Supper Club ovvero una cena per farli conoscere

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Interno notte in un non precisato luogo a due passi da Piazzale Donatello – Firenze
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Due donne, incerte sui tacchi, cercano il luogo fissato per una cena al buio.
Sconosciuti che ceneranno insieme in una location segreta.
Detta così si avvicina molto alla sceneggiatura di un film di Avati o di Ozpetek o ad una piéce teatrale, ma qui non siamo in un film, è la realtà che due coraggiosi e simpaticissimi amici hanno messo su a Firenze, una città meravigliosa ma povera di rapporti interpersonali.

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Una città chiusa, una città che non si apre con chi viene da fuori tantomeno con chi la vive. Una città alcune volte ottusa e vissuta tutta tra le mura di casa, tra le mura di un ristorante e tra le strettissime e invalicabili cerchie di amicizia.
Ci accolgono subito Matteo e Arianna e ci mettono subito a nostro agio. Matteo è uno chef giovane ma con moltissimi anni d’esperienza all’estero tra cui gli ultimi cinque anni trascorsi in Olanda, per poi tornare a casa, perché si deve tornare e fare qualcosa nel nostro paese, è dove siamo nati e cresciuti e dove abbiamo il diritto di lavorare e costruire la nostra vita. E’ vero, andate all’estero a formarvi a fare esperienza ma poi tornate, ragazzi, abbiamo bisogno di voi.

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Questa realtà delle supper club è una realtà ben nota a NY e a Milano e la formula è davvero molto carina. Ogni volta la location è diversa: può essere un appartamento particolarmente adatto a organizzare cene, un loft, un esercizio commerciale, come un negozio, un parrucchiere oppure uno studio, una villa, un giardino. Loro portano la loro cucina se la location non ne è provvista e così Matteo con cose semplici e genuine riesce a fare il miracolo di cucinare anche per venti persone.
Arianna è la supervisora, aiutante, un frullino che gira tra i tavoli e parla con tutti.
A poco poco arrivano gli altri e l’imbarazzo iniziale si scioglie subito, in fondo è così facile fare amicizia! Anche i lavori di ognuno di noi potrebbero essere quelli dei personaggi dei film di Avati o Ozpetek: c’è l’infermiera, la restauratrice, chi lavora in banca, chi in una casa di moda, chi è architetto etc..
Tra tutti noi, un ospite a sopresa. Agli sceneggiatori piacciono sempre gli ospiti a sorpresa.
Molto affabile, simpatico che prima di metterci a tavola ci spiega chi è.

Psicologo, psicoterapeuta che attraverso delle carte (ma non chiamatelo cartomante, vi assicuro che la lettura delle carte c’entra ben poco con quello che ha fatto) ci spiega il proprio presente e ci aiuta a percorrere una delle strade che vogliamo o abbiamo il desiderio di percorrere.
All’inizio lo guardavamo molto di traverso, poi ci siamo fatte prendere dalla voglia, forse, di raccontare ad uno sconosciuto cosa ci affliggeva e credetemi, quello che ne è uscito dopo, piacerebbe , e se piacerebbe, agli sceneggiatori di Avati o Ozpetek!
La cena scorreva con risate, ci raccontavamo a degli sconosciuti chi eravamo, cosa facevamo e intanto i piatti di Matteo scorrevano davanti a noi. Ottimi, semplici ma con una punta di ricercatezza che ci ha fatto apprezzare ancora di più la serata. Intanto una dietro l’altra andavamo nella stanzina allestita dallo psicoterapeuta.
L’ospite a sorpresa ha fatto tutti quei colloqui con donne (come al solite le problematiche più grandi le abbiamo noi) che erano lì a raccontare parti di loro, paure, sogni. Tutto ciò verrà trasferito in un libro, il suo, insieme alle nostre riflessioni. Ci ha dato una data entro la quale tutte noi abbiamo un compito da assolvere.
Il finale del film
Esterno giorno, inizi di Novembre. Le protagoniste hanno fatto i loro compiti, adesso forse potranno vivere la loro vita con più serenità e perché no, anche con qualche gioia in più.

Informazioni:
Il supper club è un evento creato da Cuisine collectif. Per informazioni sulle prossime date cuisinecollectif@gmail.com

CUISINE COLLECTIF PRESENTA IL CORSO DI RICETTE CREATIVE “SALVA CENA” CON VISTA SU SAN FREDIANO

Salve a tutti, mi è arrivato questo comunicato stampa che diffondo con piacere

Cuisine Collectif

Ricette ruffiane e senza stress nel corso di cucina creativa del 14 ottobre. Evento speciale, lo show cooking gratuito alla Fiera di Firenze il 16 ottobre.

Per imparare qualche trucco tra i fornelli che consenta di preparare in poco tempo un piatto salva cena buono e di ottima presenza anche in caso di ospiti, la sera di martedì 14 ottobre Matthew Lundì e Arianna Petit Poissons, in arte Cuisine Collectif, mettono sui fornelli un corso di cucina creativa in una splendida cucina vista San Frediano in via del Drago d’Oro numero 9.

Penne e fogli alla mano, tutti i partecipanti si riuniranno intorno al tavolo di Arianna armati di grembiule e attrezzi da cucina per imparare qualche curiosità in un ambiente conviviale improntato alla socialità e allo stare bene insieme.

Questo il menù: ricottina insaporita al forno, zuppa indiana di lenticchie rosse, spezzatino di seitan, dolce monoporzione alle zucchine. Necessaria prenotazione.

Appuntamento speciale con Cuisine Collectif sarà poi quello di giovedì 16 ottobre alle ore 19.30 nella cucina della Fiera di Firenze nella storica location della Fortezza da Basso. Matthew e Arianna prenderanno posto subito dopo il doppio show cooking inaugurale con la regina dei fornelli televisivi Benedetta Parodi. L’evento sarà completamente gratuito previa prenotazione online all’indirizzo www.eventbrite.it/o/fiera-di-firenze-4739712355

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Proseguono anche le ormai famose cene supper club per andare a mangiare fuori insieme a altre persone aderenti all’iniziativa in location private segrete comunicate all’ultimo momento tramite social network (facebook.com/CuisineCollectif), passaparola o con un messaggio degli organizzatori. Prossima data da segnare in agenda: martedì 21 ottobre con menù vegano. Necessaria prenotazione.   Io andrò a provare questa cena segreta il 15, poi vi racconto com’è!

I menù di Matthew e Arianna si contraddistinguono per essere facili, veloci, poco impegnativi ma di qualità e di ottima presenza, per questo le ricette di Cuisine Collectif vengono spesso definite come “ruffiane”. L’idea trae ispirazione dalla loro vita reale: i Cuisine Collectif pensano al cibo tutto il giorno, ma come ogni controsenso della vita non hanno molto tempo per cucinare. Ecco allora che hanno inventato una serie di ricette salva-cena pensate appositamente per fare un figurone in poco tempo.

Informazioni e prenotazioni

329.7660724 – cuisinecollectif@gmail.com

facebook.com/CuisineCollectifcuisinecollectif.tumblr.com

Gironzolando un pò: aperture, inaugurazioni, pizza con amiche

Dopo aver transcorso praticamente tutta l’estate in casa o a lavorare , mi sono detta che questo autunno doveva essere diverso e così la parola d’ordine è: uscire. Non necessariamente fare tardi (anche perché, chi ce la fa più), ma uscire, vedere gente, socializzare.

Partiamo con il primo evento . L’apertura delle Nuove Ville sull’Arno, un hotel che considero storico a Firenze, sulla rive del fiume e che ha subìto nel corso dell’anno un lungo e attento restauro. Stentavo a crederci perché in quell’hotel ci ero andata a inizio anni novanta quando, se non ricordo male, era un residence.

La villa era la casa dei Macchiaioli e qui molti pittori dipindero quadri famosi. Molto carina l’idea di ricreare con attori i quadri di fine ottocento e molto bella la ristrutturazione, come dicevo.

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I toni sono neutri, l’arredamento è molto ricercato ma non pesante. La zona bar e ristorante è adiacente alla piscina di cui una parte è riscaldata.

In degustazione c’erano vari prodotti locali ( affettati, formaggi con miele e marmellate), tipi di grissini, schiacciate oltre al buffet di dolci dove mi sono affacciata ma non ho preso niente.

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Sono rimasta molto colpita da quest’hotel che può essere una valida alternativa per quelle persone che vogliono essere in città ( con una bella passeggiata si può essere in centro) ma al contempo vogliono l’idea della campagna e non vogliono rinunciare alla comodità di una piscina e di una spa, che è aperta anche agli esterni. Chissà che non possa provarla a breve?

Il giorno seguente, altro hotel. Questa volta in pieno centro storico, proprio al Ponte Vecchio, l’hotel in questione è una mia vecchia conoscenza, il Pitti Palace, anche se non sapevo che avesse una, anzi due terrazze con vista molto particolare. Non è la solita vista anche perchè quetso hotel è di la d’Arno ma comunque si hanno ben distinti la cupola del Duomo e Palazzo Vecchio.

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L’altra terrazza mi ha colpito di più perché ha una vista insolita.  La terrazza è incastratya nei tetti di Firenze ma si pare sul dietro con la vista sul Forte Belvedere, una parte dei giardini di Boboli e la Coffee House (ma perché non la riaprono?).

 

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Potrebbe essere una valida alternativa per una cena speciale per pochi intimi, massimo trenta persone. Io e le mie amiche blogger, la serata era per noi, abbiamo cenato all’interno, in una bella sala anch’essa con vista sul Duomo. Ottimo i primi e il tortino alle zucchine.

Il Pitti Palace insieme all’hotel Laurus al Duomo  sono parte integrante del progetto Life Beyond Tourism e della Fondazione Romualdo del Bianco (proprietari degli hotel) di cui vi parlerò a breve in un altro post e nel blog dei viaggi, visto che si parla di turismo.

 

Mentre martedì sera ho accompgnato due amiche a provare questa nuova pizzeria già molto famosa oltre l’appennino – a Bologna – che si chiama Pizzeria Berberé Craft pizza and beer.  20140930_201504

Il perché di questo nome, nonostante me lo abbiano spiegato, non mi è molto chiaro, c’entra il concetto che hanno loro di qualità, un nome etiope e anche il loro cognome, mi è sembrata un pò nebulosa come cosa, comunque veniamo alle pizze fatte solo con lievito madre, oppure kamut o farine integrali, e biologiche o macinate a pietra.

Il locale si trova a Borgo San Frediano, subito dopo la porta laddove c’era un altro locale. L’architetto ha fatto un bel lavoro di immagine, restaurando pressoché tutto, tagliando pareti e attuandolo ad una forma più moderna e funzionale. 20140930_224724

Ci sono pizze classiche o pizze in assemblaggio, come le chiamo io, cioé la pizza può essere creata come lo si desidera così da poter avere un’idea più ampia delle loro scelte. Io sono andata sul sicuro, visto che per me la pizza è solo la margherita, sono un tipo classico, insomma ;)

Le mie amiche ne hanno prese due da provare: una alla zucca e l’altra salsiccia e cipolla.

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Cosa dire? La pasta era molto morbida e leggera e il bordo croccante, ma la farcitura non mi sembrava all’altezza della pasta, non si amalgamava bene e la mozzarella era molto raggruppata e non fusa su tutta la pizza. Comunque questo è un mio giudizio che vale quello che vale e anzi ci tornerò sicuramente per riprovare e ascoltare giudizi più esperti di me.

Che cosa ho imparato in queste vacanze e sull’essere single

Se c’è una cosa che ho imparato da queste recenti ferie in solitaria è che da ora in avanti  le mie vacanze al mare saranno in periodi ben lontani da Agosto o se proprio devono essere in quel periodo le farò in barca, in mezzo al mare e con solo cinque o sei persone con cui condividere il mio spazio.

In una settimana in Sardegna ho visto più persone che in tutta la mia vita e dire che io in Sardegna c’ero sempre andata più o meno nello stesso periodo e in anni dove la Sardegna era veramente quella Smeralda! La crisi non esisteva, i traghetti erano super affollati e non lasciavano a piedi i turisti, non esistevano le low cost, ma niente a che vedere con le folle urlanti di quei giorni a cavallo del ferragosto.

Eh mi direte voi, era Ferragosto, che vuoi pretendere? Leggete poche righe su, che cosa ho detto? Le altre tre volte che sono stata in Sardegna ci sono sempre stata in quel periodo, ma ripeto niente a che vedere con questa volta.

Io arrivavo prestissimo in spiaggia anche per ritagliarmi un angolo per il mio asciugamano che puntualmente veniva accerchiato da famiglie urlanti con pargoli che passeggiavano incuranti sul mio telo.

Non sono paranoica ma in altre occasioni, su altri miei blog ho “denunciato” questo fatto del non rispetto verso chi viaggia o è da solo.

Mi capita molte volte e ogni volta è la stessa sensazione: in spiaggia, in piscina, al ristorante, in hotel. Badate bene, sono una donna, agli uomini, questo, sono sicura non accade. Ti guardano con un’aria strana, sembra che non sappiano comportarsi e credo che si facciano mille film sul perchéé una donna viaggi da sola.

In spiaggia mi sentivo quasi come un elemento di disturbo e se lo sapevo prima sarei andata aanche io con ombrellone e sdraio o avrei messo tre o quattro asciugamani accanto al mio, solo per aver un minimo di spazio per respirare.

No, le folle non fanno più al caso mio. Non ce la faccio più, sarà che io invecchiando mi sto abituando alla solitudine e ai luoghi infinitamente silenziosi e con poche persone intorno.

Forse si diventa anche un pò orsi, ma non reggo più le spiagge super affollate, la cafoneria dell’italiano in vacanza, delle famiglie con annessi al seguito dove tutto a loro è dovuto e dove a te, perché solo, ti lasciano ai margini. Il gruppo prevale sul singolo, è sempre stato così.

 

 

Spa Open Day “Il Giardino del Benessere” al Four Season di Firenze

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Domenica 21 settembre dalle ore 10 alle ore 18 nella splendida cornice del giardino del Four Season di Firenze ci sarà un open day della spa.

Un luogo magico quello del giardino della Gherardesca che con i suoi svariati ettari accoglie una spa di altissimo livello proprio accanto alla piscina che è solo quella un bellissimo spettacolo da vedere.

Dalle 10 del mattino fino al tardo pomeirggio si avrà la possibilità di accedere  a seminari, fitness e bellezza. Per quelli che voghliono ritrovare la forma fisica o vogliono semplicemente regalarsi  del tempo da dedicare al proprio corpo ci sono svariate sedute e discipline da provare: ginnastica posturale, yoga, movimenti olistici, pranayama e altre novità dai nomi curiosi come l’hit, il tac fit, l’axis insieme a nomi più conosciuti come il pilates e la Gyrokinesis.

Se invece volete rilassarvi i pacchetti benessere non sono da meno: all’interno del parco troverete tanti gazebo con gli esclusivi prodotti e trattamenti dell’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, Rephase e i prodotto Bio di Giardino by Arangara.

Se poi volete farvi fare un’acconciatura ci sono sempre gli hair stylist dell’hotel, Pistolesi group.

Peccato non esserci proprio in quel giorno!

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Per informazioni e prenotazioni:

Four Season

Ingresso, Borgo Pinti 97

15 euro a persona

Tel 055/2626630 oppure spa.firenze@fourseasons.com

Adventure rooms: riuscirete a liberarvi?

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I commenti su trip advisor sono eccellenti, Adventure rooms è tra le prime attrazioni  in diverse città come in Svizzeria, in America, in Canada e io aggiungo anche a Budapest ( me lo ha rivelato proprio una persona conosciuta sabato scorso che vive a Budapest, una vera e propria febbre!).

Quando la mia amica Nelli mi ha chiesto se mi andava di provarlo, visto che è sbarcato a Firenze proprio lo scorso fine settimana, insieme ad altri amici, ho detto subito di sì, non sapendo in realtà cosa realmente fosse.

Per ovvie ragioni di privacy e di riservatezza di gioco e altro non posso dirvi molto se non che il gioco è bello se fatto in gruppo di quattro, massimo sei persone, per vincere o almeno provare si deve essere affiatati perché il supporto deve venire da tutti.

Come funziona

Si viene intrappolati in una stanza, abbiamo un’ora di tempo per fuggire. Come si torna alla realtà e alla luce del sole? Attraverso enigmi, facendosi aiutare con oggetti che trovate sul vostro percorso e pensando. Un gioco che richiede abilità, spirito di squadra e anche velocità, perché il tempo scorre inesorabile!

Dove sono a Firenze

Via degli Alfani 47/r

Come prenotare

Attraverso il loro sito web

In quanti ce la fanno a evadere? Le statistiche dicono tra il 20% e il 30%, orgogliosa di annunciare che noi siamo stati tra quelli! Come abbiamo fatto? Abbiamo risolto tutti gli enigmi, naturalmente.

Davvero una bella ora da trascorrere, di puro divertimento. Ti senti un pò dentro un film anche perché la musica di sottofondo è davvero incalzante ed a volume alto proprio per cercare di disconcentravi ma voi andate avanti per la vostra strada. Mi sento di consigliarlo per un addio nubilato/celibato, un gioco adulti bambini dai dodici anni in sù, sconsigliato a chi soffre di claustrofobia.

 

 

Cene con amici di vecchia data

Rieccomi qui. E’ trascorso un pò di tempo, sono stata impegnata con altre cosette che mi hanno tenuto lontana da questo blog. Per la verità non sono uscita spesso se non la scorsa settimana, proprio nella  settimana più cruciale di tutta l’estate, ma ne vale la pena.

La prima cena l’ho fatta con le mie amiche, al Fuori Porta, locale che tenevo d’occhio da tanti anni ma che per un motivo o l’altro non avevo mai provato. Le mie amiche che invece ci sono andate molto spesso mi dicvevano che la loro specialità, oltre ad avere una buona cantina – infatti la Falanghina che abbiamo preso- non era niente male, sono i crostoni da scegliere in diversi gusti più abbinabili ad altrettanti formaggi, stracchino, brie, pecorino etc..

Sul finire per accompagnare il dessert, un ottimo passito.

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La sera seguente, per non farci mancare niente, una graditissima sorpresa, da una persona che non vedevo da molti anni ma che non avevo mai smesso di pensarci. E’ stato bello rivedersi dopo anni e vedere che l’affiatamento era quello di sempre. Il mio amico è venuto da Milano appositamente per farci partecipi, ero con la mia amica Elena e lui aveva portato un suo amico, simpaticissimo, della sua nuova avventura.

Ha finalmente coronato il suo sogno, avere un’azienda vinicola.

L’azienda produce nei vigneti intorno a la Morra, territorio che conosco abbastanza bene anche se non vedo l’ora di andarlo a vedere di persona. Essendo un grande intenditore di bistecche andiamo da Fiore, già provato nel lontano 2008. Stesso proprietario simpaticissimo, come la sommelier.

Ho ritrovato il piacevole gusto di bere un Roero Arneis, un vino bianco a tutto pasto che noi abbiamo abbinato con antipasti vari, poi i rossi hanno preso il sopravvento: Barbera, Nebbiolo e Barolo, il Re (non me ne vogliono gli estimatori del Brunello). Il mio preferito dei rossi, sicuramente il Barbera, anche se gli altri due erano di un livello davvero alto.

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Compleanno con vista

Non ho mai festeggiato volentieri i compleanni. Non solo perché gli anni passano e a me sembra sempre di stare indietro rispetto agli altri ma perché non amo essere protagonista, vivo sempre molto low profile, non voglio imbarazzare amici, conoscenti con inviti che poi portano comunque a dover fare un regalo e così via. Se non fosse che una cara amica dagli inizi di giugno comincia a martellarmi con cosa si fa per il tuo compleanno, io lascerei passare così come lascio correre il Natale e il Capodanno. Non potendo allontanarmi da Firenze fino all’8 agosto pe rimpegni vari, ho deciso che quella serata la passerò a degustare ottimi vini, come sempre, al God save the wine che proprio giovedì 17 Luglio sarà su una delle terrazze più grandi e più belle di Firenze, questa.

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Il Grand Hotel Baglioni  ospiterà la rassegna com musica, cibo e ottimi vini naturalmente ad iniziare dal mio champagne che questa volta sarà Thienot (Reims, Fr).

Se volete essere dei nostri sappiate che il biglietto d’ingresso 25 euro, tutti gli assaggi, cena completa a buffet e musica fino alla mezzanotte.

Info e prenotazioni scrivendo a info@firenzespettacolo.it
Grand Hotel Baglioni
Piazza Unità Italiana 6, Firenze Italia
Tel: +39.055.23580
Fax: +39.055.23588895

Lista vini

Champagne Thienot (Reims, Fr)
Thienot brut
Thienot brut Rose
Thienot Brut Vintage 2005

Cantine della Volta (Bomporto, MO)
“LABASE” – CHARDONNAY EMILIA IGT vendemmia 2013
Lambrusco di Modena Spumante Dop brut , vendemmia 2010
Lambrusco Rosè di Modena spumante Doc brut, vendemmia 2010
Lambrusco di Sorbara Dop “RIMOSSO”, vendemmia 2012
Vino Bianco Spumante “IL MATTAGLIO” Dosaggio Zero – s.a.

Cantine Dei (Montepulciano, SI)
MARTIENA IGT Bianco 2013 Malvasia e Grechetto
ROSSO DI MONTEPULCIANO DOC 2012
NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG 2011

Castelli del Grevepesa (Mercatale, SI)
BIANCO IGT 2013
MORELLINO SOLATRO 2013
CHIANTI CLASSICO CLEMENTE VII 2011
CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE LAMOLE 2010
VINSANTO DEL CHIANTI CLASSICO CLEMENTE VII

Melini (Poggibonsi, Radda, SI)
Chianti Governo all’Uso Toscano 2011
S.Lorenzo Chianti 2013
La Selvanella Chianti Classico Riserva 2010
Vin Santo del Chianti Classico Occhio di Pernice 1998
Le Grillaie Vernaccia di S.Gimignano 2013

Il Molino di Grace (Panzano in Chianti, FI)
Chianti Classico DOCG 2011
Chianti Classico Riserva DOCG 2008
Gratius IGT Toscana 2008

Fattoria Varramista (Montopoli V.no, PI)
Varramista Igt Toscana 2008 Syrah
Frasca Igt Toscana 2011
Marruchetone Rosso 2011
Marruchetone bianco 2012 Vermentino

Tenuta Villa Barberino (San Casciano Val di PEsa, FI)
Chianti Classico Nunzi Conti DOCG 2012

Castello Monterinaldi (Radda in Chianti, SI)
Chianti Classico Castello di Monterinaldi 2011
Chianti Cl. Riserva Castello Monterinaldi 2009
Gotto di Gottifredo IGT Toscana 2012
Rosè Castello Monterinaldi 2013

Le Monde (Prata di Pordenone, PN)
Pinot Grigio 2013 Friuli Grave DOC
Pinot Bianco 2013 Friuli Grave DOC
Friulano 2013 Friuli Grave DOC
Riserva “Inaco” 2009 Refosco dal Peduncolo Rosso

Distilleria Bonollo (Mestrino, PD)
Grappa OF Amarone Barrique
Amaro Of
Grappa OF Prosecco

San Leonino & Tre Rose (Castellina in Chianti e Montepulciano, SI)
Chianti Classico San Leonino 2012
Monsenese Chianti Classico Riserva 2010
Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2010
Busillis Toscana Igt Bianco Viogner 2012

Bionike resort: preparare la pelle al sole

BR_Sala_AttesaForse molte di voi saranno già andate al mare ma il segreto per avere un’abbronzatura perfetta è quella di preparare la propria pelle all’esposizione solare con un scrub purificante e specifici trattamenti corpo e viso, è il consiglio che ci danno le esperte del Bionike Resort.

Lo scrub, in particolare, svolge un ruolo fondamentale poiché stimola e rinnova il turnover cellulare donando alla pelle luminosità oltre ad una abbronzatura prolungata ed uniforme.

Bionike Resort ha creato “Velour soft” un trattamento specifico corpo. Manualità rilassanti e leggere frizioni create per levigare e rigenerare la pelle del corpo renderanno la pelle rigenerata e irresistibilmente vellutata grazie ad un prezioso mix di olio e attivi come l’olio di joioba elasticizzante, olio di mandorle dolci emolliente, aloe vera, burro di karite’, vitamina E potente antiossidante, frazioni di scrub con microsfere di glucomannano e polvere di semi di andiroba( proprietà anti-infiammatorie).
Anche la doccia solare di ultima generazione ad “alta pressione” di Bionike Resort, può essere un valido aiuto per preparare la pelle ad una abbronzatura perfetta e ridurre il rischio di scottature solari.

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Ma quali sono i consigli per una corretta esposizione ai raggi solari?

Lo chiediamo alla Dottoressa Laura Pecis, Responsabile della Direzione Tecnico Scientifica Bionike.
“I ritmi e le abitudini della vita moderna ci portano ad esporci al sole in maniera intensa, in determinati periodi dell’anno e non in modo graduale come invece dovrebbe avvenire.” – dichiara la Dottoressa Pecis. “In queste condizioni è importante adottare corrette regole comportamentali, aumentando le difese della pelle, anche utilizzando prodotti adatti. Dobbiamo imparare ad abituare gradualmente la pelle al sole; applicare abbondantemente una crema protettiva adatta al nostro tipo di pelle; evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata e bere frequentemente per evitare disidratazione e prevenire colpi di sole; infine dobbiamo imparare ad utilizzare prodotti doposole per lenire e idratare la pelle dopo ogni esposizione.”

Con questi utili consigli siamo davvero pronti ad abbronzarsi sempre con protezione alta, mi raccomando! Buon abbronzatura a tutti!

Bionike Resort
Via Vismara, 75 – 20024 Garbagnate Milanese
Tel. 02.99027051
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