Florence Youth & Heritage Festival

Dopo settimane in cui non sapevo neanche in quale mondo fossi, sto piano piano tornando anche ad occuparmi di me stessa e Novembre sarà un mese ricco di coseda fare: incontri, corsi, eventi , quindi occhio al blog!

Il primo appuntamento da non perdere è proprio il Florence youth &Heritage Festival che si svolgerà dal 10 al 13 Novembre 2015, organizzato dalla Fondazione Romualdo De Bianco che è in concomitanza con un altro importante evento che si terrà a Firenze, l’ ICOMOS (International Council on Monuments and Sites).

Il Festival darà l’opportunità ai giovani di promuovere l’interculturalità ( la Fondazione è nata proprio per questo) e si adopera a promuovere l’eredità culturale di diversi paesi. Questa è una grande opportunità per giovani studenti, laureati o chi appresta a diventarlo per farsi conoscere in aree come l’architettura, il design, lo sviluppo sostenibile, il tutto sostenuto da un dialogo costante  che come finalità ha o dovrebbe avere quello di promuovere la pace tra i popoli.

Il festival è una maratona di mostre, dibattiti e testimonianze e il suo giorno clou sarà 10 novembre alle ore 18 presso ICLAB, uno spazio multifunzionale nel Viale Guidoni a Firenze voluto dalla famiglia Del Bianco, sopratutto dalla tenacia delle figlie del capo famiglia che hanno speso mesi dietro a questo progetto.  L’inaugurazione sarà il modo per poter conoscere queste nuove realtà ma anche per poter vedere finalmente questo nuovo spazio restaurato ma messo al grezzo, come mi ha spiegato la simpatica architetto

Il Festival poi si svilupperà anche in altre sedi come Palazzo Coppini in Via del Giglio 10 o al Nuovo Teatro del Maggio musicale. Potete trovare tutto il programma qui.   Venite numerosi!

La Locanda Feel&Feel

Finalmente trovo il tempo e la concentrazione per raccontare di questa serata alla Locanda Feel and Feel nel Parco di Villa Demidoff, organizzata da Yelp nella persona della nostra grande CM, Kristina Grancaric.

20141022_200045

Era notte buia e tempestosa, il caso di dirlo visto che abbiamo trovato proprio una delle prime serate fredde e ventose di questo mite autunno. La Locanda si trova proprio nel mezzo del Parco di Villa Demidoff a pochi chilometri dal centro città. Feel & Feel è un brand, un concetto di cucina innovativa, materie prime, ricerca del prodotto, revisitandolo, portandolo a nuova vita. In una parola, come dicono loro, un gusto su misura.

Che cosa fanno? Tutto, dagli eventi privati a quelli aziendali, chef a domicilio, corsi di cucina. Noi eravamo alla Locanda per una cena degli Elite di Yelp organizzata dalla nostra community manager, Kristina.

Una lunga tavola dai colori autunnali, candele, il camino acceso, il primo freddo. Tutti ingredienti che hanno aiutato subito la conversazione, ce ne fosse stato bisogno, accompagnati subito da un buon spritz.

Perdonatemi le foto fatte con il cellulare e con una luce che avevo in difetto.

20141022_205545 20141022_212134 20141022_220703 20141022_230312

Il fois gras è stata la mia rivelazione! Come più volte detto o accennato io sono una rompiballe per quanto riguarda il mangiare e mi piacciono sempre i soliti banali piatti,  questa volta mi sono sorpresa di me stessa.

Mi sono detta, visto mai che forse alla tua veneranda età riesca a mangiare anche altro o magari a provare altri sapori? Ora va detto che l’hanno cucinata in una maniera sublime con verdurine di contorno e sapori che si sposavano molto bene con il fois gras che era tenerissimo! Le Lasagnette ai funghi, chevelodicoafa? 

L’unica cosa che mi ha lasciato un po’ perplessa è stato il dolce che lo avrei preferito più solido, ma questo è questione di gusto.  Sorpresa anche per il vino rosso biodinamico Zeno 2012 Voltumnia di Dicomano. Davvero particolare e simpatico, come lo ha definito un mio vicino critico enogastronomico.

Viva il tartufo!

lo scorso venerdì per finire degnamente una settimana in cui non mi sono mai fermata, con un’amica blogger sono stata ad una cena organizzata da Villa Sonnino a San Miniato, una mia vecchia conoscenza. Che cosa c’è di buono a San Miniato in questo periodo, se non il mio amatissimo tartufo? Sì, lo so, sono un pò fissata ma siccome purtroppo sono una a cui piacciono poche cose ed ha dei gusti molto difficili (e non solo gastronomicamente parlando, eh eh eh) quando mi piace una cosa mi tuffo fno al collo e il tartufo è uno di questi.

Quando ho visto che organizzavano questa cena, che l’ho letta come una sorta di anteprima per quello che sarà la Mostra Internazionale del Tartufo che si terrà da metà Novembre al primo fine settimana di Dicembre, ho vinto la stanchezza e sono andata.

Devo dire che quando siamo entrate nella sala mi è preso il panico. C’erano moltissimi tavoli e il primo pensiero che abbiamo avuto è stato:“Oddio non dobbiamo mica aspettare tutte quelle persone per iniziare a mangiare? Ci facciamo notte!”, invece sono stati perfetti. Ci hanno servito secondo l’arrivo dei tavoli e così tutto si è svolto nella maniera più soft e liscia possibile.

Come prima cosa ci hanno offerto delle bollicine e un delizioso potage di carote e porri (quando ci sono verdure tra le mie preferite, il grassetto è d’obbligo) con un cornetto salato dove al suo interno c’era il tartufino!

foto 1Il menù come segue:

Soffiato tenero di ricotta al Tuber Magnatum Pico

Risotto alla zucca gialla e Tartufo Bianco di San Miniato

Tournedos di maialino con lamelle di Tartufo Bianco di San Miniato

Cuore fondente in salsa nocciola

Vino: Rosso di Gora 2013 – Fattoria di Cusignano – San Miniato

La cena è stata realizzata in collaborazione con Savitar, tartufi in San Miniato

foto 2 foto 3 foto 4 foto 5

Tutto ottimo, come al solito. La mia incursione al Tartufo non finirà qui. C’è la mostra a breve e quindi ancora tanto, ma tanto tartufo da provare.

Supper Club ovvero una cena per farli conoscere

Scena I
Interno notte in un non precisato luogo a due passi da Piazzale Donatello – Firenze
foto 1

Due donne, incerte sui tacchi, cercano il luogo fissato per una cena al buio.
Sconosciuti che ceneranno insieme in una location segreta.
Detta così si avvicina molto alla sceneggiatura di un film di Avati o di Ozpetek o ad una piéce teatrale, ma qui non siamo in un film, è la realtà che due coraggiosi e simpaticissimi amici hanno messo su a Firenze, una città meravigliosa ma povera di rapporti interpersonali.

foto 4 (2)
Una città chiusa, una città che non si apre con chi viene da fuori tantomeno con chi la vive. Una città alcune volte ottusa e vissuta tutta tra le mura di casa, tra le mura di un ristorante e tra le strettissime e invalicabili cerchie di amicizia.
Ci accolgono subito Matteo e Arianna e ci mettono subito a nostro agio. Matteo è uno chef giovane ma con moltissimi anni d’esperienza all’estero tra cui gli ultimi cinque anni trascorsi in Olanda, per poi tornare a casa, perché si deve tornare e fare qualcosa nel nostro paese, è dove siamo nati e cresciuti e dove abbiamo il diritto di lavorare e costruire la nostra vita. E’ vero, andate all’estero a formarvi a fare esperienza ma poi tornate, ragazzi, abbiamo bisogno di voi.

foto 3  foto 4
Questa realtà delle supper club è una realtà ben nota a NY e a Milano e la formula è davvero molto carina. Ogni volta la location è diversa: può essere un appartamento particolarmente adatto a organizzare cene, un loft, un esercizio commerciale, come un negozio, un parrucchiere oppure uno studio, una villa, un giardino. Loro portano la loro cucina se la location non ne è provvista e così Matteo con cose semplici e genuine riesce a fare il miracolo di cucinare anche per venti persone.
Arianna è la supervisora, aiutante, un frullino che gira tra i tavoli e parla con tutti.
A poco poco arrivano gli altri e l’imbarazzo iniziale si scioglie subito, in fondo è così facile fare amicizia! Anche i lavori di ognuno di noi potrebbero essere quelli dei personaggi dei film di Avati o Ozpetek: c’è l’infermiera, la restauratrice, chi lavora in banca, chi in una casa di moda, chi è architetto etc..
Tra tutti noi, un ospite a sopresa. Agli sceneggiatori piacciono sempre gli ospiti a sorpresa.
Molto affabile, simpatico che prima di metterci a tavola ci spiega chi è.

Psicologo, psicoterapeuta che attraverso delle carte (ma non chiamatelo cartomante, vi assicuro che la lettura delle carte c’entra ben poco con quello che ha fatto) ci spiega il proprio presente e ci aiuta a percorrere una delle strade che vogliamo o abbiamo il desiderio di percorrere.
All’inizio lo guardavamo molto di traverso, poi ci siamo fatte prendere dalla voglia, forse, di raccontare ad uno sconosciuto cosa ci affliggeva e credetemi, quello che ne è uscito dopo, piacerebbe , e se piacerebbe, agli sceneggiatori di Avati o Ozpetek!
La cena scorreva con risate, ci raccontavamo a degli sconosciuti chi eravamo, cosa facevamo e intanto i piatti di Matteo scorrevano davanti a noi. Ottimi, semplici ma con una punta di ricercatezza che ci ha fatto apprezzare ancora di più la serata. Intanto una dietro l’altra andavamo nella stanzina allestita dallo psicoterapeuta.
L’ospite a sorpresa ha fatto tutti quei colloqui con donne (come al solite le problematiche più grandi le abbiamo noi) che erano lì a raccontare parti di loro, paure, sogni. Tutto ciò verrà trasferito in un libro, il suo, insieme alle nostre riflessioni. Ci ha dato una data entro la quale tutte noi abbiamo un compito da assolvere.
Il finale del film
Esterno giorno, inizi di Novembre. Le protagoniste hanno fatto i loro compiti, adesso forse potranno vivere la loro vita con più serenità e perché no, anche con qualche gioia in più.

Informazioni:
Il supper club è un evento creato da Cuisine collectif. Per informazioni sulle prossime date cuisinecollectif@gmail.com

CUISINE COLLECTIF PRESENTA IL CORSO DI RICETTE CREATIVE “SALVA CENA” CON VISTA SU SAN FREDIANO

Salve a tutti, mi è arrivato questo comunicato stampa che diffondo con piacere

Cuisine Collectif

Ricette ruffiane e senza stress nel corso di cucina creativa del 14 ottobre. Evento speciale, lo show cooking gratuito alla Fiera di Firenze il 16 ottobre.

Per imparare qualche trucco tra i fornelli che consenta di preparare in poco tempo un piatto salva cena buono e di ottima presenza anche in caso di ospiti, la sera di martedì 14 ottobre Matthew Lundì e Arianna Petit Poissons, in arte Cuisine Collectif, mettono sui fornelli un corso di cucina creativa in una splendida cucina vista San Frediano in via del Drago d’Oro numero 9.

Penne e fogli alla mano, tutti i partecipanti si riuniranno intorno al tavolo di Arianna armati di grembiule e attrezzi da cucina per imparare qualche curiosità in un ambiente conviviale improntato alla socialità e allo stare bene insieme.

Questo il menù: ricottina insaporita al forno, zuppa indiana di lenticchie rosse, spezzatino di seitan, dolce monoporzione alle zucchine. Necessaria prenotazione.

Appuntamento speciale con Cuisine Collectif sarà poi quello di giovedì 16 ottobre alle ore 19.30 nella cucina della Fiera di Firenze nella storica location della Fortezza da Basso. Matthew e Arianna prenderanno posto subito dopo il doppio show cooking inaugurale con la regina dei fornelli televisivi Benedetta Parodi. L’evento sarà completamente gratuito previa prenotazione online all’indirizzo www.eventbrite.it/o/fiera-di-firenze-4739712355

Cuisine Collectif 1

Proseguono anche le ormai famose cene supper club per andare a mangiare fuori insieme a altre persone aderenti all’iniziativa in location private segrete comunicate all’ultimo momento tramite social network (facebook.com/CuisineCollectif), passaparola o con un messaggio degli organizzatori. Prossima data da segnare in agenda: martedì 21 ottobre con menù vegano. Necessaria prenotazione.   Io andrò a provare questa cena segreta il 15, poi vi racconto com’è!

I menù di Matthew e Arianna si contraddistinguono per essere facili, veloci, poco impegnativi ma di qualità e di ottima presenza, per questo le ricette di Cuisine Collectif vengono spesso definite come “ruffiane”. L’idea trae ispirazione dalla loro vita reale: i Cuisine Collectif pensano al cibo tutto il giorno, ma come ogni controsenso della vita non hanno molto tempo per cucinare. Ecco allora che hanno inventato una serie di ricette salva-cena pensate appositamente per fare un figurone in poco tempo.

Informazioni e prenotazioni

329.7660724 – cuisinecollectif@gmail.com

facebook.com/CuisineCollectifcuisinecollectif.tumblr.com

Gironzolando un pò: aperture, inaugurazioni, pizza con amiche

Dopo aver transcorso praticamente tutta l’estate in casa o a lavorare , mi sono detta che questo autunno doveva essere diverso e così la parola d’ordine è: uscire. Non necessariamente fare tardi (anche perché, chi ce la fa più), ma uscire, vedere gente, socializzare.

Partiamo con il primo evento . L’apertura delle Nuove Ville sull’Arno, un hotel che considero storico a Firenze, sulla rive del fiume e che ha subìto nel corso dell’anno un lungo e attento restauro. Stentavo a crederci perché in quell’hotel ci ero andata a inizio anni novanta quando, se non ricordo male, era un residence.

La villa era la casa dei Macchiaioli e qui molti pittori dipindero quadri famosi. Molto carina l’idea di ricreare con attori i quadri di fine ottocento e molto bella la ristrutturazione, come dicevo.

20140924_193326 20140924_193428 20140924_193855 20140924_194146

I toni sono neutri, l’arredamento è molto ricercato ma non pesante. La zona bar e ristorante è adiacente alla piscina di cui una parte è riscaldata.

In degustazione c’erano vari prodotti locali ( affettati, formaggi con miele e marmellate), tipi di grissini, schiacciate oltre al buffet di dolci dove mi sono affacciata ma non ho preso niente.

20140924_191730 20140924_191750 20140924_191954 20140924_192008 20140924_192652 20140924_192830 20140924_192917 20140924_193130 20140924_194430 20140924_194535 20140924_194608

Sono rimasta molto colpita da quest’hotel che può essere una valida alternativa per quelle persone che vogliono essere in città ( con una bella passeggiata si può essere in centro) ma al contempo vogliono l’idea della campagna e non vogliono rinunciare alla comodità di una piscina e di una spa, che è aperta anche agli esterni. Chissà che non possa provarla a breve?

Il giorno seguente, altro hotel. Questa volta in pieno centro storico, proprio al Ponte Vecchio, l’hotel in questione è una mia vecchia conoscenza, il Pitti Palace, anche se non sapevo che avesse una, anzi due terrazze con vista molto particolare. Non è la solita vista anche perchè quetso hotel è di la d’Arno ma comunque si hanno ben distinti la cupola del Duomo e Palazzo Vecchio.

IMG_20140926_151635

L’altra terrazza mi ha colpito di più perché ha una vista insolita.  La terrazza è incastratya nei tetti di Firenze ma si pare sul dietro con la vista sul Forte Belvedere, una parte dei giardini di Boboli e la Coffee House (ma perché non la riaprono?).

 

ByZRzhEIAAAw84Q.jpg large

Potrebbe essere una valida alternativa per una cena speciale per pochi intimi, massimo trenta persone. Io e le mie amiche blogger, la serata era per noi, abbiamo cenato all’interno, in una bella sala anch’essa con vista sul Duomo. Ottimo i primi e il tortino alle zucchine.

Il Pitti Palace insieme all’hotel Laurus al Duomo  sono parte integrante del progetto Life Beyond Tourism e della Fondazione Romualdo del Bianco (proprietari degli hotel) di cui vi parlerò a breve in un altro post e nel blog dei viaggi, visto che si parla di turismo.

 

Mentre martedì sera ho accompgnato due amiche a provare questa nuova pizzeria già molto famosa oltre l’appennino – a Bologna – che si chiama Pizzeria Berberé Craft pizza and beer.  20140930_201504

Il perché di questo nome, nonostante me lo abbiano spiegato, non mi è molto chiaro, c’entra il concetto che hanno loro di qualità, un nome etiope e anche il loro cognome, mi è sembrata un pò nebulosa come cosa, comunque veniamo alle pizze fatte solo con lievito madre, oppure kamut o farine integrali, e biologiche o macinate a pietra.

Il locale si trova a Borgo San Frediano, subito dopo la porta laddove c’era un altro locale. L’architetto ha fatto un bel lavoro di immagine, restaurando pressoché tutto, tagliando pareti e attuandolo ad una forma più moderna e funzionale. 20140930_224724

Ci sono pizze classiche o pizze in assemblaggio, come le chiamo io, cioé la pizza può essere creata come lo si desidera così da poter avere un’idea più ampia delle loro scelte. Io sono andata sul sicuro, visto che per me la pizza è solo la margherita, sono un tipo classico, insomma ;)

Le mie amiche ne hanno prese due da provare: una alla zucca e l’altra salsiccia e cipolla.

20140930_204332 20140930_204343 20140930_204351

Cosa dire? La pasta era molto morbida e leggera e il bordo croccante, ma la farcitura non mi sembrava all’altezza della pasta, non si amalgamava bene e la mozzarella era molto raggruppata e non fusa su tutta la pizza. Comunque questo è un mio giudizio che vale quello che vale e anzi ci tornerò sicuramente per riprovare e ascoltare giudizi più esperti di me.

Che cosa ho imparato in queste vacanze e sull’essere single

Se c’è una cosa che ho imparato da queste recenti ferie in solitaria è che da ora in avanti  le mie vacanze al mare saranno in periodi ben lontani da Agosto o se proprio devono essere in quel periodo le farò in barca, in mezzo al mare e con solo cinque o sei persone con cui condividere il mio spazio.

In una settimana in Sardegna ho visto più persone che in tutta la mia vita e dire che io in Sardegna c’ero sempre andata più o meno nello stesso periodo e in anni dove la Sardegna era veramente quella Smeralda! La crisi non esisteva, i traghetti erano super affollati e non lasciavano a piedi i turisti, non esistevano le low cost, ma niente a che vedere con le folle urlanti di quei giorni a cavallo del ferragosto.

Eh mi direte voi, era Ferragosto, che vuoi pretendere? Leggete poche righe su, che cosa ho detto? Le altre tre volte che sono stata in Sardegna ci sono sempre stata in quel periodo, ma ripeto niente a che vedere con questa volta.

Io arrivavo prestissimo in spiaggia anche per ritagliarmi un angolo per il mio asciugamano che puntualmente veniva accerchiato da famiglie urlanti con pargoli che passeggiavano incuranti sul mio telo.

Non sono paranoica ma in altre occasioni, su altri miei blog ho “denunciato” questo fatto del non rispetto verso chi viaggia o è da solo.

Mi capita molte volte e ogni volta è la stessa sensazione: in spiaggia, in piscina, al ristorante, in hotel. Badate bene, sono una donna, agli uomini, questo, sono sicura non accade. Ti guardano con un’aria strana, sembra che non sappiano comportarsi e credo che si facciano mille film sul perchéé una donna viaggi da sola.

In spiaggia mi sentivo quasi come un elemento di disturbo e se lo sapevo prima sarei andata aanche io con ombrellone e sdraio o avrei messo tre o quattro asciugamani accanto al mio, solo per aver un minimo di spazio per respirare.

No, le folle non fanno più al caso mio. Non ce la faccio più, sarà che io invecchiando mi sto abituando alla solitudine e ai luoghi infinitamente silenziosi e con poche persone intorno.

Forse si diventa anche un pò orsi, ma non reggo più le spiagge super affollate, la cafoneria dell’italiano in vacanza, delle famiglie con annessi al seguito dove tutto a loro è dovuto e dove a te, perché solo, ti lasciano ai margini. Il gruppo prevale sul singolo, è sempre stato così.

 

 

Spa Open Day “Il Giardino del Benessere” al Four Season di Firenze

sdhfgihv

Domenica 21 settembre dalle ore 10 alle ore 18 nella splendida cornice del giardino del Four Season di Firenze ci sarà un open day della spa.

Un luogo magico quello del giardino della Gherardesca che con i suoi svariati ettari accoglie una spa di altissimo livello proprio accanto alla piscina che è solo quella un bellissimo spettacolo da vedere.

Dalle 10 del mattino fino al tardo pomeirggio si avrà la possibilità di accedere  a seminari, fitness e bellezza. Per quelli che voghliono ritrovare la forma fisica o vogliono semplicemente regalarsi  del tempo da dedicare al proprio corpo ci sono svariate sedute e discipline da provare: ginnastica posturale, yoga, movimenti olistici, pranayama e altre novità dai nomi curiosi come l’hit, il tac fit, l’axis insieme a nomi più conosciuti come il pilates e la Gyrokinesis.

Se invece volete rilassarvi i pacchetti benessere non sono da meno: all’interno del parco troverete tanti gazebo con gli esclusivi prodotti e trattamenti dell’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, Rephase e i prodotto Bio di Giardino by Arangara.

Se poi volete farvi fare un’acconciatura ci sono sempre gli hair stylist dell’hotel, Pistolesi group.

Peccato non esserci proprio in quel giorno!

unnamed

Per informazioni e prenotazioni:

Four Season

Ingresso, Borgo Pinti 97

15 euro a persona

Tel 055/2626630 oppure spa.firenze@fourseasons.com

Adventure rooms: riuscirete a liberarvi?

index

I commenti su trip advisor sono eccellenti, Adventure rooms è tra le prime attrazioni  in diverse città come in Svizzeria, in America, in Canada e io aggiungo anche a Budapest ( me lo ha rivelato proprio una persona conosciuta sabato scorso che vive a Budapest, una vera e propria febbre!).

Quando la mia amica Nelli mi ha chiesto se mi andava di provarlo, visto che è sbarcato a Firenze proprio lo scorso fine settimana, insieme ad altri amici, ho detto subito di sì, non sapendo in realtà cosa realmente fosse.

Per ovvie ragioni di privacy e di riservatezza di gioco e altro non posso dirvi molto se non che il gioco è bello se fatto in gruppo di quattro, massimo sei persone, per vincere o almeno provare si deve essere affiatati perché il supporto deve venire da tutti.

Come funziona

Si viene intrappolati in una stanza, abbiamo un’ora di tempo per fuggire. Come si torna alla realtà e alla luce del sole? Attraverso enigmi, facendosi aiutare con oggetti che trovate sul vostro percorso e pensando. Un gioco che richiede abilità, spirito di squadra e anche velocità, perché il tempo scorre inesorabile!

Dove sono a Firenze

Via degli Alfani 47/r

Come prenotare

Attraverso il loro sito web

In quanti ce la fanno a evadere? Le statistiche dicono tra il 20% e il 30%, orgogliosa di annunciare che noi siamo stati tra quelli! Come abbiamo fatto? Abbiamo risolto tutti gli enigmi, naturalmente.

Davvero una bella ora da trascorrere, di puro divertimento. Ti senti un pò dentro un film anche perché la musica di sottofondo è davvero incalzante ed a volume alto proprio per cercare di disconcentravi ma voi andate avanti per la vostra strada. Mi sento di consigliarlo per un addio nubilato/celibato, un gioco adulti bambini dai dodici anni in sù, sconsigliato a chi soffre di claustrofobia.