Sapessi com’è strano…

…sentirsi innamorati a Milano….E’ vero prima di incontrarti odiavo Milano. Mi dicevo, con quel velo da snob fiorentina, ma che ci troveranno a abitare in un luogo così, ma come si fa a abitare a Milano? Che cosa c’è a Milano a parte l’Hollywood? C’è. Non ai livelli di Firenze, Roma e Venezia, ovviamente ma bisogna andare in profondità.

Bisogna capire e cercare ed io ho capito e cercato.

Ho continuato a venire a milano, anche se non ci sentiamo più e vediamo più da una vita, il che significa che a prescindere da te, a me la città piace.

L’ho visitata, l’ho apprezzata, mi sono persa, ho respirato l’aria malsana di smog (tanto quella c’è anche a Firenze), certo è, che sono arrivata persino a dire che non mi dispiacerebbe viverci.

E’ vero lo ammetto.

Milano la associo a te.

Quante volte girellando tra le strade grandi e piccole, sotto il sole (poco) e la pioggia (tanta) non sognavo di incontrarti. La teoria delle coincidenze, per me non funziona, ma ci speravo.

E alzare il telefono, direbbe qualcuno? Complicato, come lo sono io. Troppo.

Questa volta sono stata a Milano per la precisione ( a te tanto cara) 15 ore, tra l’arrivo alla stazione, metropolitana, hotel per una rapida doccia, metro, Duomo, salita al Duomo, incontro con amica, aperitivo classico in Sempione, metro, nanna e ripartita per Bellagio alle 9 del mattino. Una toccata e fuga, è stato meglio così, suppongo.

 

Le grandi case di moda aprono i loro dietro le quinte

 

ImmagineCome il solito, proprio quando io non ci sono, tre grandi case di moda del gruppo LVMH aprono al pubblico.

Il fine settimana in questione è il 15-16 giugno quando la Villa Granaiolo a Castelfiorentino proprietari, la famiglia Pucci, la pelletteria Fendi e la manifattura Bulgari aprono ai comuni mortali!

E gratis, aggiungo io. L’evento fa parte delle “Giornate particolari”, creato proprio per far vedere i retroscena di questi tre nomi indissolubili.

Questa è la seconda edizione e vedono altre nazioni come la Francia, la Svizzera, il Regno Unito e la Polonia coinvolgere i loro poli produttivi.  Peccato davvero non approfittare di questa occasione.

 

A Villa Granaiolo sede delle collezioni Pucci, gli organizzatori hanno previsto tappe varie, tra le quali uno spazio con tema il bianco e nero, della collezione d’esordio, un’area dedicata alle stampe ed al lavoro con le mani, infine le creazioni create con la matita fino all’era digitale. In più giovani designer faranno vedere creazioni ispirati a capi conosciutissimi della collezione Pucci, lavorando per una settimana proprio in azienda.

Strano ma vero, anche Bulgari ha la sua azienda manifatturiera proprio a Firenze sud e apre per la prima volta al pubblico. Uno spazio moderno che da’ lavoro a ben 100 persone tra la produzione e uffici. Durante la visita si potrà vedere anche una lavorazione tipica che gli operai adottano per le borse in coccodrillo.

Sempre a Firenze sud, a Bagno a Ripoli c’è la pelletteria Fendi, i creativi sono a Roma ma qui c’è chi produce le famose borse! Qui producono la linea Selleria lasciata in eredità da Adele e Edoardo ma anche altri modelli icona come la Pekaboo dove i modelli extra lusso arrivano a costare ben 30,000 euro!

 Peccato davvero, non esserci !

Inferno, di Dan Brown a Firenze

Immagine

 

Dopo aver appreso che a Firenze siamo terzi nella classica delle città italiane in cui si legge di più, ho cominciato, il libro “malloppo” di Dan Brown ambientato a Firenze. A parte il fatto che sentire che siamo terzi in italiani mi ha fatto molto piacere, dopo Milano e Trento, credo che leggere un buon libro o un brutto libro, faccia sempre bene e dovrebbe essere insegnato da subito ai bambini che leggere è un piacere.

Io leggo di tutto. Non ho un genere preferito: mi piacciono i gialli, le biografie, i libri da spiaggia, i libri storici, etc…

Avendo letto il Codice da Vinci e Angeli e Demoni non potevo esimermi dal leggere le oltre 500 pagine di Inferno. L’ho acquistato ieri nell’ora di pranzo e ieri sera mi ero già fatta fuori quasi le prime cento: a me, un libro può avere anche mille pagine, ma lo finisco nel giro di una settimana e badate bene ho detto libro, no kindle, a cui non riesco ad appassionarmi.

Veniamo al nostro Inferno. Io la Divina Commedia, Dante in generale, mi riporta irrimediabilmente ai tempi del Liceo, delle ore chinate davanti a quel libretto rosso che era l’Inferno, appunto, sottolineato con il lapis (matita, per chi non è di Firenze) a fare la parafrasi, a cercare di tradurre parola per parola ciò che quel poeta voleva tramandarci. I gironi, le passeggiate con Virgilio negli inferi, le personalità incontrate e le loro storie, all’epoca ci sembravano i deliri di un povero pazzo, ma con l’occhio di un adulto, adesso, c’è da dire che Dante ci aveva visto lungo, era stato un quasi un veggente. L’Inferno dantesco potrebbe essere popolato di tante persone che vivono ai giorni nostri!

C’è da dire anche che l‘inferno di Dante per Dan Brown è un pretesto.

Come il solito, una scrittura molto veloce, anche semplice, più una sceneggiatura; a ogni parola, a ogni frase mentalmente mi vedo Tom Hanks che mezzo morto si aggira tra le strade di Firenze, tra i sampietrini divelti, il puzzo di piscio che arriva dagli angoli, la poca luce che avvolge Firenze di notte con la sua varia umanità.

Per carità, sono appena le prime 100 pagine, ma ho capito già l’antifona, un po’ surreale, anche se Firenze si presta moltissimo per questo genere di trama (e di film, come si augurano in molti!), tanto che un’agenzia turistica di Firenze ha già organizzato il primo Inferno tour e la sottoscritta poteva non andarci? Un’amica giornalista e blogger mi ha chiesto di accompagnarla ( non possiamo dire di no) per questa anteprima, ma se volete sapere tutto del tour dovete traslocare qui

Se ho passato gli ultimi due mesi correndo come una pazza…

…un motivo ci deve essere. Su e giù per lavoro, sopratutto durante i fine settimana con il risultato di aver perso molto di quello che accadeva nella mia città. Eventi su eventi che mi son persa, che mi perderò: l’agenda che si infittisce sempre più di impegni e io che ho solo una grande voglia di andare in vacanza. Ci sono stata, tecnicamente, in vacanza la scorsa settimana, ma come dire, a casa, con il risultato che ho fatto più cose di quando vado al lavoro.

Sabato dovrei, il condizionale è d’obbligo, girare il mio primo video a giro per Firenze. Se non piove. Il tempo deve essere bellissimo, io devo promuovere il mio lavoro e devo promuore (non che ne abbia bisogno) Firenze e tutte le potenzialità di questa città. Un video che per vari motivi è sempre stato rimandato, ora lo vorrei fare!

In più, cosa non da poco, c’ è l’operazione a cui devo essere sottoposta. Sono in lista d’attesa da un anno e adesso comincio davvero a spazientirmi anche perchè non posso decidere niente. Per esempio le ferie, che quest’anno vorrei fare. Non mi azzardo a fare nessuna prenotazione perchè con la fortuna che ho, appena clicco i dati della carta di crediti e mi arriva la conferma, mi chiamano dlal’ospedale in pieno Agosto, lo so, me lo sento.  Non amo vivere nel limbo, non mi piace vivere nell’attesa ma alcune volte non puoi farci niente.

Vorrei fare questa operazione anche per un altro motivo che poi dirò in seguito: ho un gran desiderio da quando avevo quindici anni, anzi forse da sempre e se prima non mi tolgo questo pensiero non potrò dedicarmi a questo progetto a cui tengo moltissimo e che deve essere ben ponderato e organizzato.

Wine town in città, peccato non esserci!

ImmagineSembra che tutti gli eventi si siano concentrati nel week end 17-18 Maggio, sembra che non esistono altri fine settimana. Un discorso lungo, già affrontato tante volte, anche da sedi più autorevoli di questa. Mi chiedo se chi organizza eventi in città il calendario non lo guardi. Il primo grande evento del prossimo week end è wine town e dire che non mi sarebbe piaciuto intervenire è dire poco. Sono rimasta spiazzata quando ho letto che lo avrebbero fatto a maggio e non più a settembre come lo scorso anno, ma certamente avranno avuto i loro buoni motivi. Quel fine settimana sono via per lavoro, peccato davvero! Il wine town è davvero un evento negli eventi: degustazioni, concerti, spettacoli, palazzi e cortili aperti  tutto nel centro storico di Firenze. Ricordo lo scorso anno a giro per i cortili, a postare su twitter o su facebook tutto l’evento. Ricordo anche i buonissimi vini degustati, l’allegria, gli spettacoli bellissimi a cui ho assistito.

Wine town si svolgerà il 17-18 maggio 2013 tra Palazzo Pitti, il Bargello (ricordo ancora lo straordinario concerto jazz dello scorso anno!) e Loggia del Grano o assistendo a spettacoli  nei palazzi che  tra via Tornabuoni, via del Proconsolo e l’Oltrarno. 

 

Domus olea toscana

Durante il mio week end di lavoro nei dintorni di Pisa ci hanno omaggiato di alcuni prodotti di bellezza di una realtà che vive e lavora  a San Giuliano

FILARI-medium

Domus Olea toscana. Oltre ad averci regalato una bottiglia di olio

extra vergine di oliva (ottimo) e un vasetto di miele, nella borsettina abbiamo trovato anche varie cremine, tutte a base di olio d’oliva. Creme antirughe, per le mani, per i piedi, per il corpo, per i capelli.

 

La Domus Olea è un’azienda nata dal desiderio di unire questi tre concetti fondamentali: efficienza, sostenibilità e promozione locale. I loro prodotti dimostrano un’alta percentuale di estratti, test clinici che lo dimostrano, una data di scadenza (perché sì, i prodotti di bellezza hanno una scadenza), la naturalità, un effetto reale descritto sull’etichetta e la sicurezza delle materie prime.

I prodotti possono essere acquistati anche on line

 

Su e giù per il Granducato

Sono nuovamente in partenza, questa volta sto nei dintorni ma in luoghi ancora non scoperti dalla sottoscritta. E siamo tutte donne, se non fosse per i due organizzatori tuttofare, maschietti.

Poveri loro!

Alcune sono già partite, altre come me tra un pò, altre stasera. Ci sarà da divertirsi, ma anche da lavorare, evabbeh, se si lavora e ci si diverte non male, no?

Non è che sia proprio al 100% delle mie funzionalità: allergia da stress e da tempo atmosferico (l’umido malsano e scirocco di questi giorni non mi fa bene per niente), altro problemino fisico alle gambe (cammino in una maniera davvero scomposta) e una stanchezza atavica che incombe da mesi. Ciliegina sulla torta: ho dimenticato le pasticce “salvavita” a casa! Non succede nulla se non le prendo per due giorni, la tiroide aspetterà, ho aspettato tanto io, adesso aspetta lei.

Sono stati giorni faticosi, stancanti e solitari. Non avevo la forza neanche di prendere un caffè con un’amica o un aperitivo. Crollavo sul divano non appena il sole aveva deciso di dire ciao ciao ci vediamo domani (se ci vediamo domani). Poi ci sono gli amici che potresti vedere nei week end e non vedi perchè non ci sei, ma se non ci sei è perchè stai un luogo che ti piace stare e con gente con cui ti piace stare…un cane che si morde la coda, insomma.

Ma tutto questo lavorare sta portando alcuni frutti. Sto ricevendo proposte interessanti, inviti che cerco di accettare, e se solo facessi un pò più di vita mondana sarebbe ancora meglio.

Ho proprio bisogno adesso di dividere le mie giornate e di raccontarle a qualcuno, ma questa è un’altra storia