Primavera a Firenze: le prime aperture

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_musicaSperiamo che il tempo ci assista perchè nelle prossime settimane apriranno davvero molti luoghi all’aperto e sarebbe un peccato se piovesse. S’inizia con la notte bianca del 30 Aprile per proseguire con un’apertura di un posto che a me piace davvero molto, Il Giardino dell’Orticultura. Per tutta l’estate dall’8 maggio al 30 settembre, il giardino si aprirà a eventi, installazioni artistiche, musica live, corsi di ballo, Aperipasseggino e attività per i piccoli, cineforum, pizza jazz, i Mondiali di Calcio, Vetrina Toscana e molto altro.

Ma vediamo in dettaglio il programma del Giardino.

Dall’8 maggio al 30 settembre (orario: 10.30-24) il Giardino dell’Orticoltura di Firenze (via Vittorio Emanuele II) si trasforma nel ‘Giardino dell’Artecultura’. L’appuntamento consolidato dell’Estate Fiorentina – la manifestazione rientra nel gruppo ‘Effetto Estate’ del Comune e in ‘Cultura e Impresa’ della Confesercenti di Firenze – si pone l’obiettivo di creare un punto di incontro per gli abitanti della città con iniziative sociali, artistiche, gastronomiche e culturali per tutte le fasce di età. A tal proposito, accanto ad una programmazione fissa settimanale verranno inseriti eventi speciali e sorprese.

Ogni martedì protagonisti saranno i bambini grazie al gettonato Aperipasseggino: laboratori e attività ad hoc permetteranno ai genitori di godere del verde del giardino, magari sorseggiando un drink, lasciando giocare i piccoli in completa sicurezza.
Accanto all’appuntamento del martedì, i bambini saranno al centro di una più vasta programmazione che comprenderà per tutta la stagione attività artistiche manuali (3-10 anni) a cura della scuola d’arte Bianca Cappello; giornate di teatro e danza; letture in collaborazione con la Biblioteca Comunale e campi estivi dal lunedì al venerdì (orario 9-13) per i bambini dai 4 ai 10 anni insieme alla Florence Art School.

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Tutti i mercoledì invece, insieme alla serata di musica popolare dedicata alla Pizzica, si farà spazio alla rassegna ArtGarden in collaborazione con l’Associazione HeyArt, giunta quest’anno alla 3ª edizione (fino a luglio). Ogni settimana un giovane artista dell’area fiorentina presenterà una sua scultura o installazione che rimarrà esposta nel Giardino per tutta la stagione dando vita a un percorso artistico unico e originale. Alle installazioni site specific si intrecceranno poi performance di danza e teatro, visual art e musica creando un itinerario esclusivo fra i linguaggi artistici contemporanei originale in una cornice d’eccezione.
Sempre con Heyart, per tutta la manifestazione verranno organizzati alcuni corsi di attività artistiche e manuali tra cui la 2ª edizione di ‘Maschere di Cartapesta’, percorso completo dalla creazione pratica di una maschera della Commedia dell’Arte dalla progettazione fino all’utilizzo scenico con tanto di appendice teorica su storia e tradizione teatrale.

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Il venerdì arriva poi l’ora dell’Aperitivo Sonoro che porterà alla consolle due dj del panorama fiorentino nel segno della musica house e elettronica per una serata dedicata ai più giovani a cura di dj Evoorg.

Il sabato si prosegue con la musica live e le esibizioni di band del panorama giovanile e non solo sulle note dei più disparati generi musicali, dal blues fino alla popolare brasiliana passando per la musica d’autore e quella balcanica. Già confermata per il 31 maggio la performance degli Alchemy Daze (alchemydaze.com), gruppo fiorentino di 5 elementi che porterà sul palco brani originali sulle sonorità del progressive rock e blues insieme a cover dei migliori gruppi degli anni Settanta.

Domenica si conclude la settimana con la Pizza Jazz, un gustoso mix che mette insieme la super offerta di pizza e birra a € 8,00 con musica rigorosamente live insieme a artisti jazz, blues e reggae in collaborazione con realtà fiorentine del settore.

Completano la programmazione artistica le giornate dedicate al Live Painting a cura di pittori provenienti da tutta la Toscana; la 2ª edizione del concorso artistico ‘Giardino dell’Artecultura’ con l’associazione ‘Segni Barbarici’ aperto a tutte le forme d’arte; il cineforum con introduzione e commenti di addetti ai lavori e appassionati; serate di teatro e commedia dal vivo e l’adesione al progetto della Regione Toscana ‘Toscana Arcobaleno d’Estate’ il prossimo 21 giugno.

La parte ricreativa e enogastronomica sarà invece ulteriormente arricchita dalla proiezione dei Mondiali di Calcio in Brasile dal 12 giugno al 13 luglio; dalla serata in collaborazione con ‘Vetrina Toscana’ tra cultura, enogastronomia, commercio e tradizione (data da definire); dagli apericena a tema gastronomico italiano e etnico; dall’Eco Pic Nic dedicato ai prodotti bio e a km zero e dal laboratorio ‘Da Cosa RiNasce Cosa’ alla scoperta dei nuovi usi di oggetti della vita quotidiana.

_installazione

Inoltre sarà attiva tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, la caffetteria con la possibilità di pranzi, merenda con gelati, aperitivi e cene con un variegato menù del giorno ogni volta diverso.

Il Giardino dell’Artecultura è anche social: i programmi delle serate saranno infatti costantemente aggiornati sui canali Facebook (facebook.com/giardino.dellartecultura) e Twitter (@Giardartecultur) oltre che sul sito ufficiale http://www.giardinoartecultura.it.

Informazioni:
Fabio Pagani – 328.8379162 – 328.8865138
http://www.giardinoartecultura.itgiardino@special1.it
facebook.com/giardino.dellartecultura – @Giardartecultur

I negozi che sanno di Primavera

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Sono due i negozi che m’ispirano molto per questa primavera fiorentina e si trovano quasi uno di fronte all’altro: Dixie e M Milano.

Dixie

3538-large_defaultNon so cosa sia accaduto a questo negozio, ma qualsiasi cosa sia accaduta è accaduta bene. Forse hanno cambiato designer o forse semplicemente modo di esporre, non so, fatto sta che non posso fare a meno di fermarmi davanti alle vetrine e dire che io, bene o male mi comprerei tutto. Ammesso che entri in quelle taglie, ma questa è un’altra storia. Le linee per questa primavera mi piacciono molto: gonne larghe con pince di tutti i colori e fantasie abbinate a camice bianche o coloratissime, jeans sdruciti acqua in casa, con splendidi sandali con tacco e giacca Chanel style color panna e moltissimi accessori da abbinare. I prezzi sono in linea con le boutique di Firenze, ma non sono eccessivi.
L’altro negozio invece ha prezzi interessanti e si chiama M Milano con negozi in varie parti d’Italia. Anche qui una moda con capi d’abbigliamento freschi, leggeri, casual ma dal tocco chic, perfetti per il lavoro ma anche per una serata con amici, ma anche per portare in valigia. I colori sono quelli della primavera: colori tenui, verde, giallo, ecru o bianco. Tra l’altro nel negozio di Via Cerretani a Firenze c’è il mese low cost!

MMilano

Chi ha voglia d’imparare a fare fotografie?

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Overdressed by Lorenzo Guasti

Overdressed by Lorenzo Guasti- All right reserved

Molti mi dicono che avrebbero voglia di imparare a fotografare e fare un bel corso, ecco che vi propongo l’occasione.

Conosco Lorenzo Guasti e so che è un bravo fotografo con diversi anni di esperienza alle spalle come insegnante di fotografia. Anche per questa primavera, i corsi partiranno entro la fine di Aprile, ha deciso di organizzare tre livelli così distinti:

1) Corso Fotografia Base
2) Corso Post-produzione Photoshop
3) Corso Fotografia Ritratto studio
Il primo e il secondo corso sono pensati per studenti principianti che si stanno avvicinando alla fotografia anche senza basi. Il primo è più focalizzato sull’uso della macchina fotografica e sul progettare semplici progetti fotografici (street, landscape, etc). Il secondo è concepito per essere seguito in modo autonomo o come integrazione del primo, è centrato sulla post-produzione, sull’uso dei programmi per post produrre, in primis Photoshop ma anche Lightroom e Gimp.
Il terzo corso, ritratto, è pensato per studenti un po’ più “esperti”, che abbiano almeno frequentato un corso base di fotografia.
Studieremo set di luci continue e flash, diversi schemi, diverse tecniche di ripresa ottimizzata per il fashion, per il ritratto artistico e naturale. Approfondiremo alcuni aspetti legati al trucco.
Vale anche questa volta il concetto “Crowd” ovvero più sarete e meno spenderete.
Trovate tutte le informazioni sul sito www.thecrowdschool.com
Le date esatte e il giorno della settimana le decideranno insieme i partecipanti. Se siete interessati mandate una mail non impegnativa e Lorenzo spiegherà personalmente tutto quello che volete sapere. Dovete solo dirgli a quale corso siete interessati.
Buon scatto a tutti!

Manca una bella caffetteria!

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foto 1Quando non vado a correre mi concedo delle lunghe passeggiate in questo polmone verde di Firenze. Incrocio volti già visti durante Firenze Corre o altre manifestazioni, incrocio mamme con piccoli al seguito, signore di una certa età con le amiche che conversano amabilmente, qualche nonnino che allunga l’occhio su qualche bella figliola che corre, uomini che tengono il passo come fossero marines, studenti sull’erba con fogli, penne e qualche volta pc, che studiano (chissà che cosa) e io che mi estraneo con la musica nelle orecchie cercando di pensare il meno possibile, anche se tante volte non ci riesco proprio.

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Non c’è volta che correndo o camminando lungo l’Arno  non non riesca a pensare che quel parco che vogliono fare tornare bello come e più di prima, non abbia una caffetteria, un luogo dove riposare, prendere un caffè se s’incontra un amico o un’amica. Ogni grande parco che si rispetti ne ha una. Avete mai visto Hyde Park o Central Park senza una caffetteria bella, elegante o anche più semplice ma che faccia da ggregazione ad un luogo in cui si incontrano centinaia di persone, sopratutto da adesso in poi, con la bella stagione! Si è vero c’è quella specie di stand alla passarella dell’isolotto ma non è proprio il massimo, ecco a me manca una bella caffetteria!

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“Un aperitivo per il Meyer”. Una serata per sostenere la ricerca

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Purtroppo con la preparazione del lavoro nei prossimi mesi, e i racconti del viaggio ho poco tempo di scrivere qui, mi limito però a pubblicare un’iniziativa davvero interessante che ho ricevuto e che voglio condividere con voi.

La resistenza alla chemioterapia rappresenta un forte ostacolo al successo del trattamento terapeutico in un numero consistente di bambini affetti da alcune forme di leucemia. Il gruppo di ricerca della professoressa Annarosa Arcangeli (Professore Ordinario di Patologia Generale presso l’Università di Firenze) però è riuscito a identificare un “marcatore” di chemio-resistenza, una particolare proteina che si trova sulla membrana esterna delle cellule leucemiche. I risultati di questi studi sono stati pubblicati in prestigiose riviste internazionali. L’identificazione di questo “marcatore” apre alla possibilità di nuovi protocolli terapeutici per quei pazienti affetti da leucemia che sono “resistenti” alle terapie convenzionali, che sono cioè “chemio-resistenti”. Per portare avanti questa ricerca, però, servono fondi:

 

“Oggi la Noi per Voi per il Meyer Onlus lancia una nuova sfida ai fiorentini e a quanti in questi anni hanno creduto nei progetti portati avanti dall’Associazione – afferma il presidente Pasquale Tulimiero – Siamo ormai giunti all’ultimo chilometro del progetto “Analisi dei meccanismi molecolari della resistenza ai chemioterapici per le leucemie del bambino e dell’adulto” e dai prossimi giorni, con diverse collaborazioni scientifiche, costruiremo un protocollo clinico per la sua sperimentazione sulle persone. Ma abbiamo bisogno ancora di Voi! Ringraziamo Banca Prossima per la possibilità di accedere a un finanziamento denominato Terzo Valore che ci permetterà di finanziare il nostro progetto. Per lanciare una prima raccolta fondi per garantire il proseguimento della ricerca, l’associazione, su proposta del locale fiorentino ‘Soul Kitchen‘, ha deciso di organizzare il prossimo 28 aprile l’iniziativa ‘Un aperitivo per il Meyer’ dove la finalista dell’ultima edizione di Masterchef Enrica Della Martira tornerà ‘ai fornelli’ per mettere a tavola chi vorrà contribuire alla ricerca. Il ricavato della serata, che avrà come media partner l’emittente fiorentina Radio Firenze, sarà destinato al progetto. “Ringrazio Enrica – conclude Tulimiero – per questo grande atto di solidarietà e per l’affetto che dimostra per la nostra associazione, il Soul Kitchen per aver organizzato un aperitivo sociale per la Noi per Voi, nonchè Radio Firenze, partner dell’evento.”

 

“Siamo molto felici di sostenere un’associazione come “Noi per il Meyer” e di mettere a disposizione il nostro locale per una iniziativa di questo genere – dichiara Vieri Calogero, gestore del Soul Kitchen - È bello vedere come tanti soggetti diversi si siano organizzati per poter collaborare al raggiungimento di un obiettivo così nobile. Ci auguriamo di trovare un importante risposta da parte del pubblico e il nostro invito è quello a partecipare numerosi. Se la serata avrà il successo che speriamo, valuteremo senza dubbio l’ipotesi di dar vita ad un ciclo di eventi con l’associazione”.

 

“Da fiorentina non posso che aderire con entusiasmo ad una iniziativa che vede coinvolti gli amici del Meyer. – racconta Enrica Della Martira finalista dell’ultima edizione del programma Masterchef - Son convinta che ci divertiremo e che assaggeremo qualcosa di buono, tutto questo per provare a dare un piccolo aiuto a chi veramente ne ha bisogno”.

Una vacanza

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Non sono sparita, ho fatto solo una settimana di break, lontana per un pò da tuti e da tutto, prima di immergermi in questa primavera/estate ricca di cose e di lavoro da fare.

Sono stata a Marrakech, una meta che inseguivo da anni. Sto scrivendo sull’altro blog il resoconto del viaggio quindi vi invito, se volete, a spostarvi qui.

 

Quella voglia di arrivare per primi!

Questo è un post molto diverso e mi è venuto in mente di scriverlo ieri sera mentre ero lì che camminavo velocemente alla Firenze Corre. Per chi non lo sapesse ancora, è un allenamento collettivo per chi corre, chi fa la camminata veloce e per chi fa nordic walking. Io corro per conto mio, ma alla Firenze Corre preferisco fare la camminata veloce.

Ora, io ho sempre pensato di avere una camminata molto sostenuta, ma non è nulla in confronto a quelli che fanno questo tipo di passeggiata che io giudico molto vicina alla marcia.

Quando io penso di andare veloce o comunque del mio passo ci sono sempre e comunque persone che mi superano. Fino a qui nulla di strano, magari sono più allenate di me e, infatti, c’era una ragazza che spiegava all’amica che aveva iniziato quella disciplina dal primo allenamento di Firenze Corre e forse era più allenata o aveva capito, semplicemente, come si fa. Sì, perché credo ci sia un metodo anche per quello come per correre.

A parte ciò, quello su cui mi voglio soffermare è un’altra cosa: la competitività e la voglia di superare delle persone. Quasi tutte donne, anzi senza il quasi. Molti maschietti stanno proprio nelle retrovie.

Mentre cammino cercando di immaginare le mie gambe come due ruote (come nei cartoni animati degli anni ottanta quando un personaggio voleva scappare) io non riesco ad andare oltre e badate bene, la grande vittoria è tenere davanti a te la vista del palloncino rosso del pacemaker. Morale della favola io non cammino velocemente, corro direttamente e solo per non poter perdere di vista il capo fila.

Inspirando ed espirando e magari cercando anche di non cadere sui san pietrini del nostro centro, l’occhio inevitabilmente cade su queste donne, giovani e meno giovani, che si guardano in cagnesco, cercando di superare e quando tu cerchi di superare loro, loro superano te.

Mi chiedo, ma non è un allenamento collettivo o mi sono persa qualcosa e forse è una gara? Mi chiedo ma questa voglia spasmodica di non restare indietro non è forse anch’essa una grande insicurezza?

Migliorarsi è cosa buona e giusta ma se lo fai per te stessa, ma il volere a tutti i costi stare sempre in prima fila, sgomitare con quella accanto solo per l’ebbrezza di dire, sono arrivata prima, che giovamento porta? Solo arrivare alla meta in mancanza di ossigeno, sopratutto se il tuo unico allenamento della settimana è quello! Eppure donne così ne esistono e durante questi allenamenti ne vedo moltissime mentre gli uomini molto più rilassati di noi.

Io ho sempre saputo quali sono i miei limiti e se non riesco ad arrivare a determinati livelli è solo perché il mio corpo non me lo permette. Mi basta fare quello che faccio che mi sembra già abbastanza, non devo dimostrare niente a nessuno se non che corsa e marcia la faccio perché mi piace, perché mi fa stare bene perché lentamente mi fa perdere peso, perché è gratis e sano e non perché devo arrivare alla maratona. Figuriamoci, l’unico obiettivo che mi sono data, sempre che ci riesca, è correre la dieci km!

Non sono mai stata una persona competitiva, non ho mai smaniato per arrivare prima, non voglio fare determinate cose solo per sentirmi dire brava; come diceva sempre mio babbo, non devi dimostrare niente a nessuno, fallo solo per te stessa. Lo faccio, so quali sono i miei limiti, non sono una superdonna, quella fase della vita l’ho superata già da un pezzo!

 

Dolce lab, finalmente!

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Dolce lab, devi provare i cupcakes di Dolce lab, sono andata al Dolce lab per la carrot cake, ti devo portare al Dolce Lab, queste le parole della nostra CM, Kristina, ogni volta che mi parlava di Dolce Lab. Quando è stato organizzato un brunch proprio qui non ho potuto dire di no anche se avevo la giornata pienissima.

foto 1 foto 2 (2) foto 2 (3)Le mie scelte

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Le ragazze di Dolce lab hanno voluto fare provare il brunch al gruppo di yelper, una sorta di esperimento, se va bene lo propongono, ecco, è andata più che bene, quindi mettetelo in agenda per la domenica.

Brunch al Dolce lab.

Le ragazze del Dolce lab nonostante conoscessero gran parte del gruppo avevano una certa paura: era la prima volta che si cimentavano nel brunch e quindi anche nel salato, ma vi dico subito che l’esame è stato superato a pieni voti.

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Ambiente Delizioso. Ci sono wedding cakes ovunque, di ogni grandezza e foggia e poi al banco una serie di cupcakes che, appena visti, sono ingrassata di una decina di chili! Dal menù che ci avevano proposto potevamo scegliere tre cose più bevande come caffè, aranciata, succo di ananas o tè.

Io ho preso una tazza di caffè americano, in assoluto il più buono di quelli provati a Firenze. Io e Kristina ci chiedevamo se aveva un aroma particolare, a me sembrava nocciola.

Poi, io sono andata sul classico. In onore dei bei tempi londinesi, scone con cream cheese e fragole, una delizia e a differenza di cosa potete pensare, lo scone così come il pancake che ho ripreso con la fragola, non erano per niente pesanti e questo è un altro punto a loro favore.

Insieme, uno strudel di verdure, ma c’è chi ha optato anche per uova strapazzate al bacon (molto invitante quel bacon arrostito).

Tra una risata e una chiacchiera le due ore sono volate. Spero davvero che a seguito di tutti i commenti positivi e della riuscita dell’”esperimento”, le due ragazze siano incoraggiate a promuovere anche il brunch nel loro locale.

Se non siete amanti del brunch ma dei cupcakes o del dolce alla carota, allora qui non resterete delusi. Alla fine del brunch un piccolo regalino per noi.

Lo Yelp cupcake in due gusti. Io ho nuovamente preso quello alla fragola.

Si è forse capito che adoro le fragole?

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Che fine settimana!

Era da molto tempo che non avevo un fine settimana così ricco d’impegni, dal tentativo, ieri, di fare il provino per comparse per il nuovo film di Garrone che girerà alcune scene nei dintorni di Firenze tra maggio e luglio. Tentativo fallito perché c’erano davvero troppe persone e noi non avevamo tempo per aspettare.

Noi avevamo il numero 62 e 63 verde.

Alle undici avevano chiamato solo il 50 rosa!

La cosa più tremenda è stata quando hanno annunciato che chi non aveva il biglietto con il numero si doveva avvicinare alla porta, dove avrebbero fatto una prima selezione visiva, cioè ti guardavano e decidevano se potevi andare bene per il provino oppure no!

A parte credo che sia una cosa davvero tremenda e ancora non riesco a capire su quali basi possono decidere se un viso va meglio di un altro, ma mi chiedo: non potevano farlo dall’inizio, invece di dare duecento numeri?

Una grande perdita di tempo da parte loro e per chi stava ad aspettare!

Chi c’era a fare il provino? Tanta gente comune di ogni età. Dalla coppia ultrasessantenne alla giovane mamma con figlioletto appresso, a giovani aspiranti attori, alla coppia babbo/figlio in cui non sapevi distinguere chi era figlio e chi era padre e altra varia umanità.

Noi alle undici abbiamo lasciato perché altrimenti rischiavamo di non arrivare in tempo per l’appuntamento successivo di cui farò post a parte.

Dopo il brunch, sono volata al Salone di Firenze alla Fortezza dove mi è stato dato la possibilità come lo scorso ottobre, di avere uno spazio per parlare alle giovani coppie di wedding planning.

Nonostante la giornata calda, al Salone c’era un gran bel via vai di persone. Dopo il mio intervento però non mi sono trattenuta molto ma per quello che ho visto c’erano davvero dei mobili favolosi, tanto che mi è venuta quasi voglia di tornare ad arredare casa!

Anche lo spazio cibo era davvero invitante, non vi dico il profumo di pizza che usciva fuori da quegli stand!  Il Salone è aperto fino a domenica 23 marzo, ingresso gratuito!

 

Salone di Firenze, si parte!

1966831_259228937572623_1227604704_nCi siamo quasi! Tra pochissimi giorni parte il Salone di Firenze come sempre alla Fortezza da Basso, questa volta dal 15 al 23 Marzo. Sarà una vasta esposizione di mobili di design, enogastronomia da ogni parte d’Italia, show cooking, cake design e molto altro.

Protagoniste saranno le più belle soluzioni d’arredamento dettate anche dalla presenza  di oltre 80 espositori tra produttori, rivenditori, artigiani e grandi marchi che proporranno classici e nuove tendenze del settore .

Il pubblico che si troverà a girellare tra i Padiglioni Spadolini (piano terra), Volta, Arco, Ottagonale e nella Sala delle Colonne, avrà modo di esplorare la  falegnameria artigianale che crea pezzi unici su misura, ma anche nelle migliori cucine di marca, restauratori e interior designer, ma anche nelle sezioni dedicate ai complementi d’arredo di ogni tipo, agli infissi, ai serramenti e ai pavimenti. Insomma tutto ciò che dona calore e colore alla casa!

 

Non solo mobili, però. Sapori da tutta Italia faranno bella mostra di sé al Padiglione Galileo e al Loggiato Lorenese per un viaggio nell’enogastronomia tipica dell’Italia: dal nord al sud, isole comprese.

 E ancora la pasta di ottima qualità, la vera pizza napoletana, panificati e prodotti da forno, ma anche i cannoli siciliani e tanta cioccolata da abbinare allo stand dedicato al caffè.

 

 

E per chi volesse imparare qualche trucco in cucina, ci sono i cooking show gratuiti allo Spadolini (ore 16, dove non indicato diversamente; iscrizioni: www.eventbrite.it/o/salone-di-firenze-3375214264).

Largo quindi agli appuntamenti con il maestro panificatore Antonio Martino (il 15 e il 17), alla wedding planner Simona Cappitelli (il 16), all’aperitivo finger food con la foodblogger Chiara Pannozzo (il 18), alla cucina senza glutine grazie all’esperienza di Gaia Murarolli (il 19 ore 18), alle golose cupcake (il 20) e ai buonissimi Macarons (il 22) insieme a The Queen School of Cake Design, alle idee a base di cioccolato a cura di The Florence Chefs (il 23 ore 12) e al corso di cake design firmato Dolc’è.

 

Ci sarà poi un evento speciale, venerdì 21 alle 16, e sarà dedicato alla pasticceria a base di olio d’oliva a cura di The Florence Chefs e in collaborazione con Oxfam Italia, social partner del Salone di Firenze che durante la perfomance racconterà della sua attività e del progetto Coltiva per creare un sistema che renda il cibo, la vita e il pianeta più equi e sostenibili (www.oxafitalia.org).

 

Inedita è invece la collaborazione con l’associazione culturale Heyart  dell’architetto Irene Graziano e dell’interior designer Alain Moreno Pedralva, che propone due eventi gratuiti all’interno del Padiglione Spadolini.

 

Il primo è l’allestimento della mostra ‘Habitat’ (orari di apertura del Salone)Cinque artisti - Susanna Bertoni (“Empty Spaces”), Gregorio Farolfi (“L’abbandono – del Novecento e di altri fantasmi”), Laura Fava (“Life”), Francesco Natali (“Domus”) e Andrea Vannini (“Mistificazioni Urbane”) -_ racconteranno attraverso le loro opere la diversa percezione del vivere e del rapportarsi allo spazio, inteso sia come la realtà fisica e vissuta dell’abitazione, sia come mistificazione del contesto urbano o creazione di un nuovo immaginario connesso a luoghi abbandonati o privati della propria identità.

 

Il secondo è il ciclo di laboratori del riuso dove sarà mostrato ai partecipanti come reinventare oggetti quotidiani trasformandoli nella forma, nel colore o nella funzione, il tutto ad impatto zero. Lunedì 17 (ore 17.30-19) si realizzerà una lampada utilizzando grucce per abiti; martedì 18 (ore 16-17.30) si creerà a un mobile composto da cassette di plastica, mentre mercoledì 19 (ore 16-17.30), i partecipanti potranno creare dei portaoggetti partendo da tubi in pvc.

 

Il Salone di Firenze sosterrà i progetti benefici di Oxfam Italia (www.oxfamitalia.it) e avrà come media partner i microfoni di Lady Radio (www.ladyradio.it).

 

 

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