Cormòns wine and dinner at Four Season

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Lo scorso  venerdì è stata una di quelle serate da ricordare. Un invito graditissimo al Four Season per un’altrettanto gradita degustazione di vini friulani, precisamente da Cormòns. Se non sapete dove è Cormòns andate su google map e noterete che questo pittoresco paese è a soli pochi chilometri dal confine sloveno. E’ situato in una fascia di terra dedicata alla coltivazione di uve, quindi vigneti a non finire. Chi legge questo blog sa che a me il vino piace e che sto anche facendo il corso per diventare Sommelier e che quindi questa opportunità l’ho colta al volo. Ironia della sorte avevo assaggiato questi vini durante l’ultimo God save the wine, appuntamento immancabile per me.  Il Four Season riesce sempre a stupirti sopratutto con le sue decorazioni natalizie: abeti bianchi, luci, candele, tutto sembrava essersi fermato, era come entrare dentro ad un bosco incantato ed innevato.  Il bello pero’ è arrivato quando io e la mia amica siamo state condotte nella stanza della degustazione: avere occhi di diversi uomini addosso, beh, come dire, è stato un po’ “imbarazzante” (e io mi imbarazzo anche con molto meno). Ma veniamo alla nostra serata che dopo la degustazione interpretata da Andrea Gori (Burde) è stata spostata in un’altra saletta adibita alla nostra cena magistralmente eseguita da Chef Vito Mollica con vini Cormòns, ovviamente.  Quando si beve un vino si può dire mi piace più o meno di un altro, ma quando si degusta e si beve un vino sopratutto in compagnia e con il cibo, si deve apprezzare anche chi lo fa e la passione che ci mette. Io ho visto tanta passione negli occhi di chi lo produce e anche se questo è solo un piccolo blog, io sosterrò sempre chi ha passione per quello che fa, che sia un artigiano fiorentino, un viticoltore, uno scrittore o altri.  Altra nota: se vi capita di andare a Cormòns o volete acquistare un loro vino non vi dimenticate di assaggiare il famoso e unico vino nel suo genere, il vino della pace, fatto con 885 vitigni differenti che provengono dai cinque continenti, per un totale di 7.231 ceppi. Un vino che quest’anno vesteggia 30 anni e che vale la pena assaggiarlo non solo per i grandi profumi che emana ma per la storia che evoca.

Last Friday was one of those evening that will last into my mind forever and not only because as soon as we approach the festivities there are always so many things to do, but because I was so lucky to be invited to a special wine tasting and event dinner at Four Season in Florence. I like wines, as I think you have understood if you read this blog. I am also studying for sommelier. I am very much attracted to this world, because the wine world is a world apart and for an unknown case of destiny I was able to try the Cormòns wines during the last God Save the wine but tasting the wine during an official wine tasting promoted and presented by the vice European sommelier champion, Andrea Gori, was totally another thing.  It was a bit intimidating when my friend and I entered the room while having several men eyes on us (I am intimidated for less!). You know, the wine world is still, for certain aspects, a men world even if there are many sommeliers and wine producers who are women. Anyway, the intimidating factors were left behind after few minutes and the interesting crew mixed with us during dinner and aperitif. The setting of Four Season in Florence is always a perfect location and even if I had been there quite a few times, it is always like entering in a magic and luxurious world. The Xmas arrangements were amazing and the atmosphere was like a fairy tale as you can see from the pictures. White Xmas trees, candles, chandeliers, music. The music at Four Season is the extra factor for events and while we were having dinner in a private room and while accompanied the Cormòn wines with starred chef Vito Mollica cuisine, the atmosphere was increasingly more relaxed. It was really funny being the only two women in a table of 15 men both from Tuscany, Veneto and Friuli, where Cormòns is and where it is produced the wine. But the very last wine was a very special one. It is called the wine of peace, vino della pace, done with 560 (sometimes 600) different kind of grapes and harvested by people coming from all around the world, even from Africa, Japan etc. And last but not least it is always a pleasure talking to people who like what they do, the passion they put in their work, the inner love for their region and the efforts to make it know to the rest of the world and even if I am a small blog I am happy to share the passion, because there are the small and productive business who make great a country.

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