Richard Ginori shuts down

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© Amici di Doccia/Arrigo Coppitz

It is always very sad when you hear about a firm shutting down because of the crise but I feel even more depressed when I hear about an insitution shutting down. Richard- Ginori was known all over the world for its fine white porcelain manufacturers. Since 1735 the table of italians, european, royals have been adorned with this fine works, decorated by hand by italian workers. Richard-Ginori factory is in Sesto Fiorentino, lots of people living in this lovely suburb area of Florence work there and now they are all without jobs: young, families, men with a family lost a job recognized by the world as a a true made in Italy tradition. I am lucky to have quite a few pieces of this white porcelain items: plates, tea cup, coffe cups, salad bowl and even a soup bowl with decorated cover. I am glad that along the years I received those items as gifts. I have something preciuos of a Italy I really that doesn not desappear. I really like to think that they are just on holiday, a kind of rest they take after so many centuries of work. I truly hope that some buyers from abroad (Arabia, Russia, America, China) can buy iy and that they can go on and working on htose masterpieces of art. If you are in Florence and want to have a different afternoon, take number 2 or 28 and stop in Sesto Fiorentino: Richard Ginori has also a magnificent museum that I recomend to see.

E’ sempre triste vedere una fabbrica che chiude e purtroppo in questi mesi ne vediamo tante. E’ triste ancor più per me vedere chiudere un simbolo non solo della mia città ma un marchio che ha fatto grande l’Italia con le sue porcellane bianche, la Richard-Ginori di Sesto Fiorentino. E’ dal 1735 che lavorano le famosi porcellane bianche che hanno adornato non solo le tavole degli italiani ma anche quelle delle case reali di mezza Europa. Ora chiude. Tutti in cassa integrazione: giovani, padri e madri di famiglia, dirigenti. Spero sempre in un miracolo, in casi come questi, soprautto quando si parla della salvaguardia del Made in Italy tanto invidiato.  Mi auguro davvero che qualcuno si faccia avanti, ma seriamente, che abbia la voglia, la passione per far rialzare questa azienda, un marchio italiano, anzi fiorentino, o per la precisione di Sesto Fiorentino. Alcuni chilometri fuori Firenze, sotto Monte Morello. Un paese (chi è di Sesto Fiorentino conosce almeno una persona che lavora alla Richard Ginori) che vede chiudere un goiellino consociuto in tutto il mondo. Se venite a firenze, ed avete un po’ di tempo, fate un salto a Sesto Fiorentino, nel museo di Doccia della Richard Ginori. Ne vale la pena.

 

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