Blogforcare al Meyer

Immagine 001

Mattia Marasco ha avuto una grande idea quando ha pensato di organizzare il primo blogtrip no profit in collaborazione con l’azienda ospedaliera Meyer di Firenze e il suo centro trasfusionale.  Il blog trip, chiamato #blogforcare oltre alla visita della struttura che abbiamo fatto nella seconda parte della mattinata era più che altro orientato verso l’importanza di donare il sangue. Un gesto così semplice e indolore, che dovrebbe rientrare nella routine di una persona, ma che non tutti fanno. Quando mi ha chiamato perché aderissi a questa causa e a questo blogtrip ho accettato di buon grado. Mi faccio così tante analisi durante il corso dell’anno che volevo assolutamente fare l’esperienza di donare il sangue e poi non sarei stata sola! Ho infatti raggiunto il Meyer di prima mattina insieme ad altri bloggers che conoscevo, altri che ho conosciuto lì. Tutti motivati dallo stesso obiettivo: donare il sangue. Purtroppo però, io, insieme ad altri non siamo stati giudicati idonei. Ho una patologia che in questo momento non permette di donare il sangue. Ci sono rimasta male, devo dire la verità, ma un po’ forse me lo aspettavo. Ho capito però che la loro selezione é giusta: se doni una parte importante di te, come lo é il sangue non puoi permetterti di stare male; ed è così che non bisogna avere raffreddori in atto o non aver assunto aspirina nei cinque giorni precedenti o antibiotici, ma ho imparato anche che non bisogna essere completamente a digiuno: si può bere un succo di frutta, mangiare un biscotto o prendere un caffè, l’importante è non prendere latticini. Peccato, sarà per la prossima volta, ci avevo creduto e ci credo tutto’ora anche se il mio sangue non é stato giudicato adatto, per adesso. Dopo aver donato il sangue (chi lo ha fatto) abbiamo fatto colazione con cappuccino e brioche e poi tutti a fare un giro per il Meyer con un responsabile.

L’ospedale pediatrico Meyer di Firenze  è stato intitolato in ricordo di  Anna Meyer, la moglie del Commendatore Giovanni Meyer ed è una delle realtà pediatriche più all’avanguardia che abbiamo in Italia. Mi ha colpito il fatto che in tutti i cartelli c’era la doppia lingua italiano/inglese, il che vuol dire che molti stranieri si avvalgono della struttura per far curare i piccoli pazienti. La struttura nuova è legata indissolubilmente con quella che era già esistente: un sanatorio un tempo, adagiato su una delle colline di Careggi. Qui sotto potete vedere i diversi ingressi, la vecchia serra, dove tutto è stato fatto in tempi abbastanza brevi (va ricordato che il Meyer prima si trovava a pochi passi dal centro di Firenze) e con materiali eco sostenibili, infatti il tetto della serra è in pannelli solari.

ImmagineSala d’attesa donazioni sangue

Immagine

Il passaggio finale della nostra visita si è concluso proprio al centro trasfusionale, dove con appositi macchinari accolgono il sangue preso dal volontario e analizzato per poi usarlo con i pazienti.

Spero vivamente che la mente giovane di Mattia non si fermi qui. Ha ideato davvero una bella cosa ed è giusto che questo tipo di blog trip possono essere estesi anche ad altre realtà ugualmente meritevoli di attenzione.

Immagine

ImmagineImmagineImmagine

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...