La pizza di Ciro Salvo

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Altra cena del lunedì, altra corsa. Questa volta l’occasione è stata assaggiare le pizze del famoso pizzaiolo napoletano Ciro Salvo con l’organizzazione del Dott Sabino Berardino, non solo medico ma fine gourmet che ogni tanto ci delizia con queste eccellenze e organizza serate come questa.

Io che camperei di pizza aspettavo con ansia questa serata. Ho preso così due fidate amiche (neanche poi tanto a caso) e ho chiesto di accompagnarmi. Superando la giornata pesante che avevo avuto, ci siamo dirette verso la Pizzeria Malafemmina al Girone per la nostra degustazione. Poche parole per questa pizzeria e wine bar che avevo visto mille volte e che non pensavo assolutamente fosse così grande e arredata così bene. Davvero un bel posto. Ottima accoglienza e camerieri molto gentili e pazienti (fa freddo, fa caldo, si può accendere, si può spegnere). Sulla loro cucina non posso esprimermi perché la serata era speciale, ma ci tornerò sicuramente.

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Veniamo alle pizze di Ciro: che cosa posso dire di una pizza che non si fa sentire sullo stomaco, che ne mangeresti anche tre di fila senza sentirti appesantita? Niente. Il segreto di una vera pizza è la pasta e di come la lavori, o almeno io la penso così. E’ come piace a me: con i bordi alti. La prima pizza, quella fritta era da mangiarne a chili, poi la margherita, la regina della pizza e la mia preferita, e poi quella con le cipolle, quella con la ricotta, e quei pomodori succulenti e rossi…

Ovviamente ho preferito alcune pizze piuttosto che altre ma quello dipende solo dai gusti personali.

Nota di encomio ad un signore del vino, un vice campione europeo di Sommelier, un giornalista e mente di God Save the wine, Andrea Gori. A un certo punto della serata è arrivato con un’enorme bottiglia di vino, uno chardonnay friulano (buonissimo, ça va sans dire), e ne ha offerto un po’ a noi del tavolo e di quello accanto. Nel ringraziarlo per questa gentilezza, lui per tutta risposta ci ha detto che le cose buone vanno condivise con chi le sa apprezzare. Ecco il senso di serate come quelle di lunedì sera sono fatte apposta per questo. Essere al tavolo di persone che non conosci ma che ha come te la passione del buon vino e del buon cibo, ti rimette in pace con l’universo e tutte le brutture, le seccature, lo stress se ne vanno.

Alla prossima, pizza!

 

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