Quella voglia di arrivare per primi!

il

Questo è un post molto diverso e mi è venuto in mente di scriverlo ieri sera mentre ero lì che camminavo velocemente alla Firenze Corre. Per chi non lo sapesse ancora, è un allenamento collettivo per chi corre, chi fa la camminata veloce e per chi fa nordic walking. Io corro per conto mio, ma alla Firenze Corre preferisco fare la camminata veloce.

Ora, io ho sempre pensato di avere una camminata molto sostenuta, ma non è nulla in confronto a quelli che fanno questo tipo di passeggiata che io giudico molto vicina alla marcia.

Quando io penso di andare veloce o comunque del mio passo ci sono sempre e comunque persone che mi superano. Fino a qui nulla di strano, magari sono più allenate di me e, infatti, c’era una ragazza che spiegava all’amica che aveva iniziato quella disciplina dal primo allenamento di Firenze Corre e forse era più allenata o aveva capito, semplicemente, come si fa. Sì, perché credo ci sia un metodo anche per quello come per correre.

A parte ciò, quello su cui mi voglio soffermare è un’altra cosa: la competitività e la voglia di superare delle persone. Quasi tutte donne, anzi senza il quasi. Molti maschietti stanno proprio nelle retrovie.

Mentre cammino cercando di immaginare le mie gambe come due ruote (come nei cartoni animati degli anni ottanta quando un personaggio voleva scappare) io non riesco ad andare oltre e badate bene, la grande vittoria è tenere davanti a te la vista del palloncino rosso del pacemaker. Morale della favola io non cammino velocemente, corro direttamente e solo per non poter perdere di vista il capo fila.

Inspirando ed espirando e magari cercando anche di non cadere sui san pietrini del nostro centro, l’occhio inevitabilmente cade su queste donne, giovani e meno giovani, che si guardano in cagnesco, cercando di superare e quando tu cerchi di superare loro, loro superano te.

Mi chiedo, ma non è un allenamento collettivo o mi sono persa qualcosa e forse è una gara? Mi chiedo ma questa voglia spasmodica di non restare indietro non è forse anch’essa una grande insicurezza?

Migliorarsi è cosa buona e giusta ma se lo fai per te stessa, ma il volere a tutti i costi stare sempre in prima fila, sgomitare con quella accanto solo per l’ebbrezza di dire, sono arrivata prima, che giovamento porta? Solo arrivare alla meta in mancanza di ossigeno, sopratutto se il tuo unico allenamento della settimana è quello! Eppure donne così ne esistono e durante questi allenamenti ne vedo moltissime mentre gli uomini molto più rilassati di noi.

Io ho sempre saputo quali sono i miei limiti e se non riesco ad arrivare a determinati livelli è solo perché il mio corpo non me lo permette. Mi basta fare quello che faccio che mi sembra già abbastanza, non devo dimostrare niente a nessuno se non che corsa e marcia la faccio perché mi piace, perché mi fa stare bene perché lentamente mi fa perdere peso, perché è gratis e sano e non perché devo arrivare alla maratona. Figuriamoci, l’unico obiettivo che mi sono data, sempre che ci riesca, è correre la dieci km!

Non sono mai stata una persona competitiva, non ho mai smaniato per arrivare prima, non voglio fare determinate cose solo per sentirmi dire brava; come diceva sempre mio babbo, non devi dimostrare niente a nessuno, fallo solo per te stessa. Lo faccio, so quali sono i miei limiti, non sono una superdonna, quella fase della vita l’ho superata già da un pezzo!

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...