Un balzo nel passato a Villa Alta

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Ho sempre sostenuto che io dovevo nascere in un’altra epoca. Sarà forse che sono una cancerina in bilico tra lo struggimento del passato e la voglia di futuro e che vive il presente con qualche tribolazione, fatto sta che fin dalla più tenera età sono sempre stata affascinata dai secoli in cui gli uomini erano ancora cavalieri, dove la timidezza era considerata una virtù e non una limitazione e dove l’amore era romantico, dove gli uomini corteggiavano, dove la moda aveva raggiunto picchi vertiginosi. Sarà che  i tratti del mio viso sono piuttosto antichi ma ho sempre avuto un propensione per le vecchie foto in bianco e nero, per gli abiti di pizzo, per le crinoline, i cappelli e tutti quei vezzi che avevano le signorine di buona famiglia .  Ecco perché quando lo scorso sabato mi hanno proposto insieme ad amici blogger durante il blog tour a San Giuliano terme (#SGTtour) di prendere parte ad una cena in costume ho fatto un balzo sulla sedia!

Ma andiamo con ordine

Grazie alla Fondazione Cerratelli di cui avevo scritto anche lo scorso anno (memorabile l’abito da me indossato) è stato possibile questo sogno. Indossare un abito settecentesco e non per poco tempo ma per tutta una serata. Se credessi alla reincarnazione direi che ci potrebbe essere un’ottima possibilità di aver vissuto a cavallo di quei secoli e gli indizi sono tanti, ma siccome questo non è un blog di mistero ed esoterismo, lascio correre.

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Vi basta sapere che io adoro le ville e i castelli, mi muovo tra quelle stanze come se ci abitassi da sempre, i giardini poi è come se ne venissi attratta. Insomma ci sono mille elementi che mi fanno sentire a mio agio, ma non divaghiamo, qui stavo parlando di costume e che costume.

La mattina del sabato siamo andati alla Fondazione dove ci aspettava il simpatico e preparatissimo costumista Diego Fiorini, anima della Fondazione, melomane attento e pozzo senza fine di aneddoti e storie che passerei ore ad ascoltarlo! Un uomo d’altri tempi, anche lui!

Lo scorso anno ci ha mostrato la villa e il giardino quest’anno invece siamo rimasti a Villa Roncioni – sede della Fondazione Cerratelli – dove è in corso fino a maggio 2015 la mostra di abiti di scena delle donne di Puccini. Dalla Madama Butterfly alla Turandot, la Fanciulla del West, Tosca, etc tutte le sue donne in mostra o per meglio dire tutti gli abiti indossati dalle più grandi soprano della storia della lirica.

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Una passeggiata tra abiti splendidi  fatti dalle sapienti mani dell’alta artigianità italiana.

Non a caso hanno anche una scuola di formazione per costumisti di scena dove alla fine del percorso pochissimi studenti si diplomano e trovano lavoro sicuro in produzioni e teatri a giro per il mondo. E così dopo la visita il momento tanto atteso, sopratutto per me. La scelta e la prova dell’abito che avremmo indossato per la sera. Come al solito la mia preoccupazione era la solita: riuscirò a trovare un abito che mi stia? Mi stava pure un po’ larghetto, eh eh eh.

La scelta è ricaduta su un abito settecentesco da giorno. Una redingote con gonna e bustino e soprabito con maniche a tre quarti con risvolti di pizzo. Il colore dell’abito era un rosso bordeaux cangiante. Molto bello e molto scollato come imponeva la moda del tempo. Ci voleva un tocco in più, i capelli non potevano essere sciolti. Li ho raccolti in un piccolo chignon.

Eravamo pronti io e miei compagni in un salto nel tempo: bellissimi nei loro abiti di scena non mancava altro che attendere.

Villa Alta

Il tuffo nel piccolo mondo antico in cui ho sempre sognato di vivere si sarebbe attuato di lì a poco a Villa Alta. La Villa si trova vicino a Villa Roncioni, Alta proprio perché è incastrata nella collina. Una bella terrazza e un giardino a piani, che per via del buio non abbiamo potuto godere, ma che da’ l’idea della classica villa settecentesca italiana.

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Il menu’ ci è stato servito dai ragazzi della Locanda Sant’Agata di cui ho parlato qui. E’ stato bello mettersi nei panni di un’altra. Mi è piaciuto alzarmi la gonna per non cadere o sentire il fruscio dell’abito mentre scendevo le scale o accomodarmi l’abito quando mi sedevo.  Poi verso la mezzanotte come una moderna Cenerentola ho riposto l’abito e ho indossato un comodo abito di jersey nero. Beh, forse non è male vivere in questi tempi…

Villa Alta, Via Statale Abetone, 110, 56017 Rigoli PI
050 562327

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