La dieta, questa alleata

E’ veramente molto che non scrivo.

Gli ultimi mesi sono stati davvero pieni di cose da fare, con il lavoro è stato davvero molto faticoso e alcune volte la voglia di stare davanti al computer e scrivere ce n’era davvero molto poca.

Ora che sono nella mia stagione e che mi sono presa quest’estate come ne ne trascorrevo da anni, posso dire di aver svoltato un po’. Non sono uscita molto negli ultimi mesi: molto dovuto al fatto che ho deciso di essere seguita da un famoso endocrinologo del metabolismo per riuscire a perdere quei chili che pensavo la tiroide avesse lasciato dietro di se’.

Con mio stupore, la tiroide non c’entrava molto, come mi hanno spiegato vari medici.

Praticamente chi pensa che si ingrassi per colpa della tiroide pensa male. 

Mi sono affidata a questo medico e devo dire che fino ad ora è andata al di là di ogni più rosea aspettativa e sono davvero molto contenta.

Scongiurati , con tutti gli esami che ho fatto, problemi di metabolismo ho iniziato questa dieta e per forza di cose ho dovuto centellinare se non abolire ogni uscita a cena: “ci vediamo, dai! Ci vediamo per un aperitivo, una cena”…è così che si dice quando ci si deve vedere con qualcuno. Purtroppo è raro dirsi, “ci vediamo a questa mostra”, anche perché il dopo o il prima mostra si finisce davanti ad un piatto o a un bicchiere.

Per non cadere in tentazione mi sono murata in casa e sono uscita solo dopo aver raggiunto un obbiettivo di peso.

La sola cosa che mi concedevo era ed è, la pizza margherita.

E’ accaduto poi anche un’altra cosa.

Quelle poche volte che assaggiavo un vino non mi piaceva il sapore. Non riuscivo più a distinguere un vino pessimo da un vino buono – se non ottimo- il rosso l’ho abolito per vari malesseri che mi procurava, il bianco non aveva più lo stesso sapore, per non parlare delle mie amate bollicine.

Un disastro su tutti i punti a parte che l’ago della bilancia scendeva e i miei pantaloni ed abiti passavano sotto le mani della sarta.

Ho provato a chiedere il motivo anche all’endocrinologo ma lui mi ha detto che è solo una mia sensazione e che ci si abitua a tutto.  E’ vero ci si abitua a mangiare bene o male, tanto o poco, senza sale o molto saporito. Vi basta sapere che per aver mangiato una sera un pasto come ai vecchi tempi, la notte non ho chiuso occhio e sono stata molto male. Il che mi ha fatto capire che è bene tornare al pollo, al tacchino alla griglia ed alle verdure lesse. 

Passare davanti ad una vetrina delle pasticcerie migliori di Firenze è come passare davanti ad un’officina meccanica. Non sento niente. Molto è dovuto al fattore psicologico, credo. Sai di non poter mangiare quelle cose e il tuo cervello dice che non ti piacciono. Ho letto anche recentemente di una ragazza inglese che dall’obesità è passata all’anoressia, ma tranquilli non mi capiterà…ho un obbiettivo da raggiungere ma non è così estremo e poi chissà se alla mia età ci riesco ancora a dimagrire così tanto. Posso solo dire di essere sull’ottima strada.

Ovviamente va da sé che la prima cosa che il medico ti dice è che alla dieta deve esserci sempre una corrispondenza di movimento. Lo sto riprendendo…non è facile lavorare fino a sera, tornare a casa, mettersi in tuta e correre.

Più che altro ho camminato tanto in questi mesi, su e giù per strade, scalini etc..penso che valga ugualmente 🙂

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